E’ ancora giallo sulla salma di Erich Priebke, l’ufficiale nazista morto sei giorni. Il feretro si trova ancora nella base militare di Pratica di Mare, dove è stato portato dopo il mancato funerale ad Albano Laziale. Smentita la voce che indicava come fosse già avvenuto un trasferimento della salma verso un’altra località non precisata. Ma proprio sulla sorte del corpo del boia delle Fosse Ardeatine scoppia un nuovo caso.
È il legale della famiglia di Priebke, l’avvocato Paolo Giachini, che lancia la bomba: “I famigliari mi ha dato il mandato per andare a fondo in merito al rapimento della salma del loro congiunto avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 ottobre all’interno del convento di Albano Laziale, ad opera di una trentina di persone, agenti di polizia oppure dei servizi segreti, che hanno picchiato quattro persone che erano di veglia e hanno portato via la salma”.
“Come sospettavo – ha detto l’avvocato Giachini – pensano di risolvere la questione con il segreto di Stato. Chiederemo conto di questo rapimento ed anche degli atti di violenza compiuti ai danni delle quattro persone che erano di veglia al cadavere”.


