Centinaia fra agenti di Polizia locale e provinciale da tutta Italia, molti in divisa o con le pettorine gialle d’ordinanza, in piazza Santi Apostoli per la Manifestazione nazionale della Polizia locale. “Siamo la polizia del popolo e non dei politici” e “Impiegati o poliziotti?” gli striscioni che sintetizzano le ragioni della mobilitazione, legata alla cerimonia di commemorazione di Niccolò Savarino, l’agente travolto in servizio il 12 gennaio 2012 da un Suv guidato da un rom minorenne.
In piazza anche chi da tre anni studia sperando prima o poi di indossare quella divisa: i concorsisti del bando capitolino per 300 istruttori di Polizia locale. A denunciare la situazione è Carlo Bellicanta, uno dei candidati presenti alla mobilitazione: “Stiamo aspettando da un tempo enorme. Per prima cosa, il Comune deve effettuare la pubblicazione in Albo pretorio della commissione nominata, poi risolvere la problematica di un membro che pare stia sollevando delle questioni, e soprattutto snellire i tempi”.
Il forte sottorganico, secondo Bellicanta, “impone rapidità di scelte, c’è una necessità lamentata da mesi dagli stessi appartenenti al Corpo, perciò devono iniziare ad assumerci. Se il problema è economico, noi siamo la soluzione, non il problema, perché siamo gli unici che porterebbero cassa”. Per sbloccare la situazione, i concorsisti stanno vagliando tutte le situazioni possibili: “Finora la nostra propositività è stata scambiata per debolezza – afferma Bellicanta – quindi pensiamo di affidare le nostre comunicazioni ai legali, o addirittura di scendere di nuovo in piazza, come abbiamo già fatto, sempre più numerosi, per chiedere a gran voce la risoluzione di questo problema. Non vogliamo andare troppo in là con i tempi, mi auguro che la situazione si risolva comunque pacificamente”.
Una delegazione di sei lavoratori della Polizia locale sarà ricevuta in Parlamento per affrontare i problemi della categoria, primo fra tutti quello dell’indennizzo per giusta causa. Ad annunciarlo l’onorevole Emanuele Fiano, capogruppo Pd nella commissione Affari Costituzionali della Camera, intervenuto nel corso della manifestazione nazionale della Polizia locale a piazza SS. Apostoli. A confermare l’appuntamento anche Marcello De Vito, capogruppo del partito nel consiglio comunale di Roma, anche lui al presidio. “Abbiamo chiesto e ottenuto – afferma De Vito – un’audizione parlamentare a cui oggi i nostri deputati, a cominciare da Roberta Lombardi, parteciperanno, affinché sia diano risposte al Corpo di polizia locale”.
“Il governo Monti ha abolito l’equo indennizzo per questi lavoratori – ricorda l’ex sindaco Gianni Alemanno – Questo significa che se un vigile urbano si fa male durante l’esercizio delle sue funzioni o ha una malattia professionale deve provvedere a sue spese, senza nessun sostegno da parte dello Stato”.






