La Roma recupera due reti di svantaggio con capitan Totti, chiude sul 2-2 il derby con la Lazio e, almeno per qualche ora, agguanta a 40 punti la Juventus in testa alla classifica. “Purtroppo abbiamo buttato il primo tempo, non siamo riusciti a fare le nostre giocate e loro si sono trovati sul doppio vantaggio. Non era semplice ribaltare una partita cosi’ speciale, nel secondo tempo siamo stati piu’ cattivi e cinici, dimstrando di poter competere per lo scudetto”.
E’ soddisfatto a meta’, Francesco Totti, dopo il 2-2 nel derby con la Lazio, un pari ottenuto in rimonta grazie alla doppietta del capitano, diventato con 11 reti il recordman giallorosso, assieme a Costa, nei derby. “Per un romano e’ una delle cose piu’ belle che possano esserci – spiega a Sky – C’e’ orgoglio e soddisfazione per me ed i romanisti aver fatto piu’ gol nelle stracittadine con la Lazio”.
IL SELFIE. “Ci avevo pensato in settimana, ora c’e’ la moda dei selfie, io non ci sono abituato perche’ ci tengo alla mia vita privata, oggi era un’occasione unica ed irripetibile, se lo ricorderanno un po’ tutti”. Il pari con rimonta, secondo Totti, “e’ un segnale importante, oggi era decisivo non perdere e per come si era messa era difficile recuperare. Con gran spirito di gruppo ci siamo riusciti e l’unico obiettivo che abbiamo è’ lo scudetto”.
GARCIA: “TOTTI E’ UN GENIO”. “Quando si pareggia 2-2 vuol dire che c’e’ stata una reazione e che i ragazzi hanno giocato un secondo tempo di alto livello. Non e’ che Lazio ha avuto tante occasioni nel primo tempo – spiega a Sky il tecnico della Roma, Rudi Garcia – Abbiamo regalato loro tanti palloni interessanti, anche nella ripresa. Tutte le loro occasioni sono nate da nostri regali e su questo dobbiamo migliorare, perche’ sapevamo di non poter sbagliare, spalle alla porta, con gente come Anderson e Candreva”.
“Non ho sbagliato niente, per giocare gare di alto livello c’e’ bisogno di giocatori al cento per cento, e Ljajic non lo era. Fosse stato cosi’, avrebbe giocato dall’inizio ma poteva stare in campo solo 30 minuti”. A far la differenza, in casa Roma, e’ stato Totti: “E’ stata la partita a chiedere al capitano di essere piu’ in area nel secondo tempo, con Pjanic piu’ dietro non era necessario che venisse incontro. In questo modo abbiamo fatto arretrare la difesa della Lazio. Totti ha colpi di genio perche’ e’ un genio. Lo avevo detto alla vigilia che sarebbe stata la sua partita e non mi sono sbagliato”.
LA PARTITA. All’Olimpico 51.252 spettatori e 1.892.146 euro di incasso per il derby Roma-Lazio.
Lazio, in campo con la scritta sulle maglie ‘Je suis Charlie’ in ricordo delle vittime dell’attentato terroristico di Parigi al settimanale satirico ‘Charlie Hebdo’. La squadra di Pioli è subito piu’ pimpante e pericolosa e al 12′ scalda i suoi tifosi con una conclusione di Candreva di poco a lato. La Roma e’ sterile e inconcludente, De Sanctis al 20′ blocca su Parolo ma i biancocelesti passano al 25′: assist di gran classe di Felipe Anderson per Mauri, che davanti a De Sanctis non fallisce l’1-0.
I giallorossi accusano il colpo e, al 29′, gli ‘ospiti’ firmano il 2-0 con un sinistro dal limite di Felipe Anderson che sorprende De Sanctis. La partita si incattivisce, la Lazio e’ sempre minacciosa in contropiede ma non succede altro prima dell’intervallo. Con gli innesti di Strootman e Ljajic, e’ tutta un’altra Roma quella che inizia la ripresa ed e’ Totti il grande trascinatore dei suoi. Il capitano riapre il match al 3′ su assist rasoterra di Strootman, poi al 19′, dopo un grande intervento di Marchetti su Iturbe ed un palo colpito da Mauri, realizza il 2-2 in acrobazia, una spaccata che fa scoppiare la Sud e che festeggia con un ‘selfie’ in campo. Destro e’ l’ultimo cambio di un incontro che, anche dopo il recupero, grazie ad un autentico salvataggio di De Sanctis su Klose, termina con un 2-2 che rispecchia quanto visto nell’arco della stracittadina.
Roma dunque che mette pressione alla Juve, Lazio che si gode il terzo posto solitario.



