E’ la spiaggia dei miracoli. Una concessione “attrezzata” in un tratti di costa romana dove il Tevere regala acque decisamente poco limpide. Sarà la vicinanza con Roma, l’eco di Fregene oppure quel gong che ogni sera annuncia il tramonto, ma il Singita è la sabbia più glamour e più gettonata del centro Italia.
E a dirlo non sono solo le centomila presenze della stagione che stra terminando ma Vanit Fair che ha premiato il chiosco attrezzato delle meraviglie come uno tra i più belli al mondo.
Ci sono due modi per parlare del Singita. Raccontare come giovani e giovanissimi fanno la fila per conquistare un lettino, ritoccare l’abbronzatura, sorseggiare un cocktail oppure attendere di incontrare l’anima gemella e quindi condividere l’emozione assoluta del tramonto. “Che da noi è un vero miracolo che si ripete ogni giorni – spiega Marco Falsarella, uno dei tre soci che ha inventato la spiaggia-miracolo – e senza il mare, perché se se l’acqua fosse più pulita, questa sarebbe stata la più bella d’Italia”.
L’altro modo di raccontare il Singita è quelle dell’impresa. Oltre le bellezze al mare e i belli che fanno la fila, la spiaggia attrezzata è un brand nato a Roma, esportato in Romagna, richiesto in Sardegna e ormai prossimo a sbarcare in Spagna, precisamente alle Baleari.
“Il nostro segreto è il relax disimpegnativo”, dice Falsarella, che prima di inventarsi il Singita nel 2003 era il direttore del Touring Club, al quale l’amore ha regalato come moglie Claudia, impegnata come responsabile qualità dei villaggi Venta Club. “Guardando il mondo abbiamo fatto una sintesi e creato un’isola esotica con materiali assolutamente naturali e poi visto che alle 19 si chiudono ombrelloni e lettini, nell’ora più bella della giornata abbiamo pensato di utilizzare questo scenario unico con teli e cuscini. Quindi l’indiano che suona il gong, l’applauso collettivo per salutare il sole e la musica”. Basta aggiungere che l’angolo di paradiso è a 30 chilometri da Roma, “nella spiaggia di Fregene, celebre per i suoi personaggi, la sua tranquillità e il suo cibo”, ed ecco che un fazzoletto di sabbia diventa un pezzo del made in Italy.
“Perché quando siamo in periodi di crisi – aggiunge Falsarella – ci vogliono idee nuove e il coraggio di cambiare. Sarà per questo che la contrazione della domanda l’abbiamo sentita ma meno degli altri”. Tran gong, aperitivi, file per la doccia e costi contenuti, al Singita ci mettono anche la testa. Non si spiegherebbe perché sabato scorso è stato il tutto esaurito per il Flower Night Party a cura dei Frankie & Canthina Band con mezza spiaggia che ballava in stile flower&hippie e l’altra che guardava in attesa di gettarsi nella mischia.
E dopo unidici stagioni ininterrotte arriva anche il marchio finale dell’estate 2013: “Decisamente a colori, fluo e con tanta voglia di socializzare”. Ora la moda mare Fregene è pronta per conquistare le Baleari.


