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Paramount alza la posta per Warner Bros Discovery: Netflix può pareggiare, azionisti al voto il 20 marzo e antitrust in agguato

Warner Bros Discovery ascolta Paramount ma spinge ancora per Netflix. Il nodo è lo spin-off “Discovery Global” e l’ombra dell’antitrust

Paramount alza la posta per Warner Bros Discovery: Netflix può pareggiare, azionisti al voto il 20 marzo e antitrust in agguato
warner bros

Paramount vuole tutta WBD, Netflix si prende Studios e streaming: la partita vera è sul valore “extra”

Paramount ha presentato un’offerta più alta per Warner Bros Discovery per cercare di bloccare la trattativa che la società ha già in corso con Netflix e che potrebbe essere ratificata dall’assemblea degli azionisti Warner convocata per il 20 marzo prossimo.  
La guerra di offerte per uno degli asset più ambiti di Hollywood, che detiene contenuti preziosi come “Harry Potter” e “Game of Thrones”, continua per il dominio del mercato dello streaming online.


La nuova offerta di Paramount, migliora quella iniziale di 108,4 miliardi di dollari portandola da 30 a, secondo indiscrezioni, 34 dollari per azione, per l’intera società. 
Netflix, che ha offerto per acquistare gli studios e le attività di streaming 27,75 dollari per azione in contanti, pari a 82,7 miliardi di dollari, potrebbe anche pareggiare l’ultima offerta Paramount, società guidata da David Ellison, figlio del proprietario di Oracle Larry.
Secondo Variety Warner Bros probabilmente prenderà in considerazione l’offerta della Paramount, pur continuando a raccomandare il patto con Netflix ai suoi azionisti.


Secondo gli analisti l’offerta di Paramount di 34 dollari per azione potrebbe porre fine alla contesa evitando discussioni sul valore di Discovery Global, ossia la società che Warner vuole quotare in Borsa scorporando  le sue attività televisive via cavo, come Cnn e Hgtv che Netflix non è disposta ad acquistare e che potrebbero valere, secondo le stime della casa madre, tra 1,33 e 6,86 dollari per azione. Secondo Paramount invece lo spinoff  di queste attività è privo di valore.
Un via libera da parte degli investitori farebbe avanzare l’accordo che dovrebbe comunque affrontare un intenso esame da parte delle autorità di concorrenza statunitensi ed europee, Paramount ha detto di essersi già assicurata l’autorizzazione all’investimento estero in Germania e di essere in trattativa con le autorità antitrust di Stati Uniti, Unione europea e Regno Unito.


L’offerta della società della famiglia Ellison, se accettata, creerà un colosso cinematografico più grande del leader di mercato Disney e fonderà due grandi operatori televisivi (Cnn e Cbs), che, secondo alcuni senatori democratici, controlleranno “quasi tutto ciò che gli americani guardano in Tv”. Per Netflix, una combinazione con Hbo Max la renderebbe il più grande operatore di streaming globale, con circa mezzo miliardo di abbonati.


Il co-ad di Netflix, Ted Sarandos, si è detto fiducioso di ottenere l’approvazione, affermando che l’offerta della società sarebbe migliore per Hollywood, in quanto eviterebbe tagli di posti di lavoro in un settore già colpito da un calo delle produzioni e da ritorni al botteghino non soddisfacenti. Secondo la società, inoltre, la potenziale combinazione del suo servizio di streaming con Hbo Max sarebbe vantaggiosa per i consumatori, in quanto ridurrebbe il costo di un’offerta in bundle.
In realtà la società ha bisogno di Warner Bros per competere con YouTube. La società controllata da Google è infatti il leader dello streaming televisivo negli Stati Uniti.