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Il terremoto Mafia Capitale su Ama. Commissariati appalti “differenziata”

Il terremoto Mafia Capitale su Ama. Commissariati appalti “differenziata”
Il provvedimento del presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, avviato su due appalti affidati al Consorzio Nazionale Servizi e alla Cooperativa Edera. Appalti milionari per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti dei mercati, dei ristoranti e dalle mense nel comune di Roma

Aver turbato una gara per la raccolta differenziata del multimateriale. È quanto è contestato nell’ordinanza di custodia cautelare Mafia Capitale a Franco Cancelli della cooperativa Edera finito agli arresti domiciliari nell’ambito di questa inchiesta. La cooperativa è una delle due società, insieme al Consorzio Nazionale Servizi(Cns) cui il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone ha notificato l’avvio del procedimento per la richiesta di commissariamento di due appalti affidati da Ama. In particolare a Cancelli è contestato di aver turbato la gara di appalto 30/2013 indetta da Ama Spa sulla raccolta differenziata del multimateriale per l’importo complessivo di 12.811.200 euro, riguardante la “Procedura aperta, suddivisa in 4 lotti, per l’affidamento del servizio di raccolta differenziata porta a porta del multi materiale pesante, del multi materiale leggero e degli imballaggi in vetro prodotti presso le attività di ristoro e mense di Roma Capitale, per un periodo di 24 mesi”.

La contestazione formulata nei confronti di Cancelli nel provvedimento cautelare è in concorso anche, tra gli altri, a Massimo Carminati, Salvatore Buzzi, nonchè l’ex dg di Ama Giovanni Fiscon. Sulla posizione di Cancelli, il gip scrisse che “sul versante privato dei reati contro la PA, è tra quelle più prossime all’operatività del sodalizio, del quale non è stata ritenuta partecipe in ragione dell’elevata soglia probatoria richiesta per la prova del fatto. Siffatta prossimità, tuttavia, in sé medesima considerata, è indice di elevata pericolosità sociale”. L’appalto 30/2013 vede chiamato in causa, sempre nel provvedimento cautelare, anche il consigliere regionale Eugenio Patanè. La richiesta di denaro per il politico, arriva da Franco Cancelli, della cooperativa Edera, per “pilotare” la gara sullo smaltimento dei rifiuti indetta dall’Ama. Annotano gli investigatori dell’Arma: “Il 16 maggio 2014 veniva intercettato un dialogo di estremo interesse investigativo, nel corso del quale Buzzi informava i presenti circa la richiesta di 120.000 euro avanzata da Patanè. Buzzi si mostrava restio: ‘A Panzironi che comandava gli avemo dato il 2 virgola 5 per cento, 120 mila euro su 5 milioni… mo’ damo tutti sti soldi a questo?’”. Poi però ci ripensa, spiega che “martedì incontro Patanè e una parte dei soldi io comunque gliela darei, gliela incomincerei a da’, quando vado all’incontro gli dico già i 20 te li ho dati”. E dieci giorni dopo, di fronte all’ennesima richiesta sbotta: “Gli abbiamo dato 10 mila euro per carinerie e lì finisce, non gli diamo più una lira”.
Nello stesso provvedimento cautelare le due società vengono citate in relazione alla gara 18/2011 da 21.450.000 euro relativo alla procedura aperta, suddivisa in cinque lotti, per l’affidamento di servizi di raccolta, trasporto e conferimento presso l’impianto di compostaggio o presso aree di trasferenza di rifiuti organici, per un periodo di 24 mesi. La gara il 5 dicembre 2012 “veniva aggiudicata, proprio alla Cooperativa Edera (un lotto) ed al consorzio CNS (4 lotti)”. Nella relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2012 “della Coop. Sociale 29 Giugno Onlus , viene rilevato che tutti e quattro i lotti sopra indicati, erano stati successivamente affidati dall’aggiudicataria Cns, alle cooperative di Salvatore Buzzi – si legge nell’atto – Infatti, nella relazione si legge: ‘Alla fine dell’anno 2012 la cooperativa ha avviato, insieme alla cooperativa 29 Giugno Servizi, la gestione integrale dei servizi di raccolta differenziata del rifiuto organico (lotti 2, 3, 4, 5) e del multimateriale (lotto 4) eseguiti in qualità si associata di Cns e per conto di Ama spa’ Nella sostanza, il quadro risulta essere sufficientemente definito: le cooperative riconducibili a Buzzi sono definitivamente beneficiarie delle assegnazioni dei lavori in questione”.