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Imprigionati nella piazza transennata. L’edicola nella terra di nessuno

Monti, Letta e ora Renzi. Nulla è cambiato per la storica rivendita di quotidiani a piazza Colonna. Da anni la piazza è transennata per la sicurezza degli inquilini di palazzo Chigi e solo pochi autorizzati possono entrare. La protesta: “Fateci lavorare”

Ostaggi delle transenne, senza clienti perchè nessuno può entrare nella piazza “blindata” per motivi di sicurezza. Così sta muorendo la storica edicola di Piazza Colonna e i proprietari lanciano la loro protesta. Tra palazzo Chigi e palazzo Wedekind c’è un grande spazio vuoto intorno alla colonna di Marco Aurelio presidiato dalle forze dell’ordine.  Nel mezzo del “grande vuoto” un cartello: “Art. zero, chiedi il permesso di lavorare”.

Una volta era sotto le colonne del palazzo Wedekind, ora nel mezzo della piazza, ma i clienti sono sbarrati da una sorta di dogana che non permette l’ingresso ai non autorizzati: ovvero dipendenti e funzionari di Camera e Governo.

A gestire quello che rappresenta un pezzo di storia sono Cinzia e Barbara Mondini, che hanno ereditato l’edicola dal padre e paradossalmente da anni vivono in ostaggio delle norme di sicurezza, transenne “provvisorie” che sono diventate fisse. Le sorelle Mondini da tempo si battono come possono per difendere il proprio lavoro. Dopo mille promesse, l’unica cosa che sono riuscite ad ottenere è che gli viene consentito di spostare in diagonale le transenne per provare a spiegare ai passanti che possono raggiungere l’edicola nonostante la presenza minacciosa della polizia.

Un grottesco presidio militare che allontana possibili clienti, soprattutto i turisti oltre ad essere uno scempio visivo alla bellezza di una piazza pedonale solo a parole.