Quasi una barzelletta, ma non fa ridere. Erano stipati in condizioni disumane, senza possibilità di muoversi e incastrati tra di loro sotto i sedili di una utilitaria. Un viaggio orribile, dalla Slovacchia a Roma per 15 cuccioli di cane tutti al di sotto di nove settimane di vita. A scoprire il trafficante di animali la Polizia Stradale.
Aveva percorso più di mille chilometri per effettuare una consegna speciale: i cuccioli erano di varie razze pregiate, privi di certificazione sanitaria e di sistemi d’identificazione. Maltesi, carlini, bulldog, yorkshire, barboncini barba, chihuahua e volpini erano destinati ad un allevatore, D.A., romano di 30 anni e ad una commerciante, P.O., romana di 52 anni.
Gli agenti di polizia sono intervenuti quando il trafficante slovacco, K.I. di 52 anni più volte denunciato per aver introdotto clandestinamente in Italia centinaia di cuccioli, aveva appena lasciato il suo carico in uno studio di un veterinario romano di 38 anni nella zona di Labaro. Il trafficante ha tentato di allontanarsi velocemente ma è stato fermato dagli agenti della stradale che, dopo aver controllato l’auto, hanno avuto un’ulteriore sorpresa perché, all’interno di un contenitore di plastica, nascosto da una coperta, vi era una “Callithrix Jacchu”, un scimmia di piccole dimensioni, di circa 1 anno, specie protetta da convenzioni internazionali.

Il veterinario e gli acquirenti sono stati denunciati per aver ricevuto animali da compagnia privi di certificazione sanitaria e sistemi d’identificazione, mentre il trafficante è stato denunciato per traffico di animali da compagnia privi di documentazione, per maltrattamento e per illecita detenzione di animali protetti. Lo studio del veterinario, dove sono state addirittura rinvenute carcasse di animali in putrefazione, è stato sequestrato, così come il negozio della commerciante dove sono stati rinvenuti altri due cani sprovvisti della documentazione.
Tutti i 17 cagnolini sono stati affidati ad una clinica veterinaria per il primo soccorso e le vaccinazioni, mentre alla piccola scimmia sono stati applicati i protocolli sanitari previsti per gli animali esotici. L’operazione è stata seguita in diretta da una troupe di striscia la notizia presente sul posto insieme all’inviato “fratello degli animali” Edoardo Stoppa.

