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In viaggio ma non a Roma. “Effetto Parigi” sul Natale

In viaggio ma non a Roma. “Effetto Parigi” sul Natale
sciopero colosseo 06
Nella “pagella” dei turisti fotografata dall’indagine, bocciati in particolare da italiani e francesi, i trasporti pubblici e l’organizzazione e la chiarezza dei luoghi di interesse come i musei
In viaggio ma non a Roma. “Effetto Parigi” sul Natale
In viaggio ma non a Roma. “Effetto Parigi” sul Natale

Dopo gli attentati terroristici di Parigi il timore di attacchi “globali” ha modificato il modo di viaggiare. Il 60,3% di persone ha modificato le proprie scelte sulle mete da visitare. E’ quanto emerge dall’indagine sul Giubileo 2015 di Confcommercio Roma effettuata dal 18 al 24 novembre 2015 su un campione di 400 turisti italiani, inglesi, francesi e tedeschi.

In particolare per il 39,8% “non cambierà nulla”, il 26,8% non limiterà i suoi viaggi turistici ma frequenterà mete diverse da quelle ritenute a rischio di attacchi terroristici anche in Europa, il 20,8% dei turisti limiterà i suoi viaggi e, infine, il 12,8% non limiterà i suoi viaggi ma frequenterà mete diverse da quelle ritenute a rischio di attacchi terroristici ma solo per quanto riguarda i Paese extra europei.

Nella “pagella” dei turisti fotografata dall’indagine, bocciati in particolare da italiani e francesi, i trasporti pubblici: da migliorar per l’83,6% la frequenza, per il 78,7% sulla facilita’ d’uso. Sui luoghi pubblici di interesse secondo gli intervistati bisognerebbe intervenire sul prezzo (81,2%) e sull’organizzazione (81,2%) ma anche maggiore chiarezza su giorni e orari di apertura (79,6%).

“È fondamentale capire che Roma è ordinaria straordinarietà. O il Governo capisce che è la capitale d’Italia ed è straordinaria solo per questo e quindi non la si può governare con le stesse logiche con cui si governa Vercelli oppure diventa complesso tutto. Sul modello organizzativo di governance di Roma non può rispondere solo Roma. Questo e’ un tema nazionale”. Così il presidente di Confcommercio Roma e Lazio, Rosario Cerra, a margine della presentazione dell’indagine sul Giubileo 2015. “Lancio un appello al Governo: chiunque vinca a Roma deve essere aiutato. Roma non finisca nelle dinamiche di contrasto politico. Bisogna darle una mano anche a livello nazionale. Roma non può non avere il presidio nazionale”, ha aggiunto Cerra.