Il Nucleo Radiomobile Carabinieri di Roma, braccio operativo dell’Arma quotidianamente impegnato sul territorio per la tutela della sicurezza e prevenzione dei reati, ha troppi militari non abilitati alla guida veloce. Una criticità abbastanza importante che compromette l’efficienza del servizio oltre a generare difficoltà tra il personale.
Lo rende noto la segreteria regionale del Lazio del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC). “Questa situazione anomala, che vede il militare più “anziano” fare da autista a quello più giovane, con tutta una serie di conseguenze. Prima fra tutte – spiega il sindacato – una evidente distonia operativa, in quanto i posti di controllo, dove ogni componente dell’equipaggio ha il suo ruolo, vengono di fatto stravolti. È indubbio che se il brigadiere, quindi il più alto in grado, è in quel momento deputato al controllo, allo stesso tempo non può garantire il pronto intervento in caso di fuga del mezzo. E questo – concludono – oltre a compromettere l’efficienza del servizio svolto, crea anche un certo malessere tra il personale”.
“L’Arma è vero che fatto sforzi per ripianare l’organico del Radiomobile – aggiunge Sabatino Mastronardi, segretario regionale del Lazio Nsc – ma non abbiamo dato numerico dei non abilitati ma c’è stato uno scompenso perché è stata presentata particolare attenzione ai sovrintendenti a scapito edgli appuntati e carabinieri semplici, deputati a fare da autista. Ora accade che un anziano, un brigadiere capo debba fare da autisdta a un vicebrigadiere che non ha l’abilitazione alla guida veloce. Come organizzazione sindacale ci sentiamo di suggerire che chi vad al Radiomobile dovrebbe prendere sempre l’abilitazione”.


