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“L’alternativa sono io”. Passera, l’affare Italia

“L’alternativa sono io”. Passera, l’affare Italia
Corrado Passera
Duemila delegati in rappresentanza di 150 sedi distribuite lungo tutto lo stivale: a Roma si terrà l’assemblea fondativa di Italia Unica, il movimento politico nato su iniziativa di Corrado Passera. Ex banchiere, ex ministro del governo Monti e ora leader di una nuova formazione di centrodestra che si candida a sostituirsi nell’emiciclo parlamentare a “partiti alla fine della propria vita politica”
“L’alternativa sono io”. Passera, l’affare Italia
“L’alternativa sono io”. Passera, l’affare Italia
“L’alternativa sono io”. Passera, l’affare Italia

Duemila delegati in rappresentanza di 150 sedi distribuite lungo tutto lo stivale: questa la carta d’identità di un nuovo partito politico che sabato 31 gennaio vedrà il suo battesimo ufficiale. A Roma si terrà infatti l’assemblea fondativa di Italia Unica, il movimento politico nato su iniziativa di Corrado Passera.
Ex banchiere, ex ministro del governo Monti e ora leader di una nuova formazione di centrodestra, nome nobile dell’Italia degli affari prestato alla ‘res pubblica’, non perde occasione per presentare la la sua creatura politica come alternativa al populismo, “sia di destra che di sinistra”. Lo scorso ottobre durante la presentazione romana della sua creatura politica, non mancò di sottolineare l’assenza di un’alternanza democratica alla guida del paese. Citando senza mai nominarlo, tra i mali che affliggono il Paese, Passera mette il modus operando di Renzi, l’uomo solo al comando, e Salvini, esponenente di un populismo che si batte “con la serietà e con la chiarezza delle proposte. Spiegando non solo gli obiettivi ma anche come si intendono raggiungerli insieme. La democrazia è la strada fondamentale che funziona quando c’è alternanza”.

Per questo spariscono le sedi di partito e nascono le “porte” sparse sul territorio per riavvicinare la politica alla gente. Un partito che ha detta del suo ispiratore vuole porsi come reale interlocutore liberale del Partito Popolare Europeo, sostituendosi nell’emiciclo parlamentare a “partiti alla fine della propria vita politica”: famiglie, imprese, semplificazione delle istituzioni e della burocrazia le parole chiavi.
Il partito che nascerà sabato 31 gennaio alle 14.30 nelle intenzioni dei promotori si presenterà per la prima volta alle urne con le comunali della prossima primavera. “Ma noi ci stiamo preparando per le politiche. Anche prima del 2018″.