di Fabio Carosi
“La terza Roma si dilaterà lungo le rive del fiume sacro, sino alle spiagge del Tirreno”. Tutto Benito Mussolini poteva prevedere tranne che la sua creatura del quartiere dell’Esposizione universale del 1942 finisse con i libri in tribunale e le strade costellate da prostitute. L’Eur ormai è un quartiere morto, un’ex posto da ricchi che tanto piaceva alla Destra romana e che proprio tra viale Beethoven, l’ex Velodromo, il Vivona e i vari parchi ha allevato almeno due generazioni.
Ora è tutto finito. Mentre la società di gestione dell’immenso patrimonio immobiliare e di terreni è appesa all’assemblea dei soci di lunedì prossimo, durante la quale il ministero del Tesoro o sborsa 133 milioni di euro, oppure i libri finiscono in Tribunale, l’ennesima mazzata al decoro che non c’è più, al degrado visibile nella sporcizia e nella sciatteria, arriva dal creativo presidente di Municipio, Andrea Santoro. Parlando in grande segreto con l’assessore alla politiche sociali Francesca Danese, “annuncia l’annuncio” con il quale vuol creare delle piccole isole del sesso a pagamento, strade lontane dalle case, dove l’esercito di prostitute che ormai soggiorna nelle ex vie bene del quartiere, potrà tranquillamente esercitare la professione h24.
Esperto di marketing e comunicazione, il presidente Santoro è davvero un creativo. Sorvola sulle buche stradali, sulla microcriminalità invasiva, sui rom, ma quando si parla di “mignotte” sale in cattedra e partorisce ricette esilaranti. Era il settembre scorso: col nome di “Progetto Michela” il Santoro dava in pasti ai giornali la cosiddetta “zonizzazione”, cioè una sorta di censimento del territorio per “contare le lucciole” e individuare le aree in cui garantire per loro decenza e sicurezza. Passa il tempo e Santoro torna all’attacco: le strade dove spedire le ragazze non ci sono, ma il buon presidente conta entro il prossimo aprile di individuarle e di emettere un’ordinanza con la quale multare in tutto il territorio municipale i clienti, fatta eccezione per le aree sex free.
Incredibile ma vero, Santoro ha pensato a tutto. Per convincere gli sfruttatori a lasciar lavorare in pace le prostitute, dispiegherà assistenti sociali al costo di 5 mila euro al mese che dovranno convincere “i papponi” o le organizzazioni criminali, a lasciare in pace le donnine. Con buona pace di carabinieri e polizia che da anni vanno a caccia degli sfruttatori.
Mentre in strade come viale Tupini la concentrazione di lucciole supera quasi quella dei residenti, si becca un avvertimento dell’ex presidente Pasquale Calzetta: “Sono senza parole, il progetto di Santoro si configura come reato di favoreggiamento della prostituzione. E poi come farà a convincere le ragazze ad andare nel “recinto”? E quello che non vorranno andarci? Le prostitute sono un problema vero ma non l’unico del quartiere. La piantasse una volta per tutte di fare chiacchiere e si occupasse di cose serie”.
E di cose serie, se ne occupa già da mesi il presidente di Eur Spa, Pierluigi Borghini. Lunedì 9 alle 15 è prevista l’assemblea dei soci, durante la quale il ministero del Tesoro, socio al 90 per cento della società dovrà ricapitalizzarla almeno con 130 milioni di euro, quanto basta per dare una boccata di ossigeno e ridurre le sofferenze bancarie che hanno raggiunto quota 180 milioni. E’ il prezzo dell’incarico che ha avuto Eur Spa per realizzare il centro congressi, quella nuvola di Fuksas che al saldo costerà 340 milioni di euro oltre all’Iva. Borghini sinora è riuscito a tenere la società in piedi ma le speranze si assottigliano: “Abbiamo risparmiato su tutto – spiega ad affaritaliani.it – e dopo aver eliminato la carte delle fotocopie e chiuso le fontane dell’Eur per risparmiare corrente, non sappiamo più cosa fare. Eur spa è una società ricca che ha sempre fatto utili attraverso la vendita del patrimonio e l’investimento in servizi ma se il mercato immobiliare è fermo non possiamo più pagare la Nuvola. Se il Tesoro non si fa avanti, qui chiudiamo tutto”.
Ma non rinuncia a una battuta sul progetto prostituzione: “Santoro è simpatico, davvero simpatico. Noi però abbiamo altri problemi”.
