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L’Ira M5S: “Marino sindaco dell’inerzia“. “Fuori le comunicazioni con Questura e Prefetto”

IL GIORNO DOPO. Marcello De Vito del Movimento accusa il sindaco e chiede la convocazione di un Consiglio straordinario. “Devono rendere pubbliche tutte le comunicazioni intercorse tra il Comune e Questura e Prefettura… Un vero sindaco non si dava pace finché non aveva ottenuto tutte le garanzie possibili sull’ordine pubblico per Roma”

Tra il sindaco livoroso e il prefetto silenzioso arriva la politica. E’ il Movimento Cinque Stelle ad inaugurare il “giorno dopo i barbari olandesi”, chiedendo (sempre via social) la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per rendere pubbliche tutte le comunicazioni intercorse tra il Comune e Questura e Prefettura. Di buon’ora il consigliere Marcello De Vito, suona la tromba: “
CONSIGLIO STRAORDINARIO DI SABATO SU DEVASTAZIONE DI ROMA.
Chiediamo che la Presidente Baglio convochi immediatamente un consiglio straordinario per la giornata di Sabato ove il Sindaco venga a riferire sulla devastazione della nostra città. Dai fatti della giornata precedente (da cui si poteva desumere cosa sarebbe successo), infatti, un vero Sindaco sarebbe dovuto restare notte e giorno in Campidoglio, stando in costante contatto con Prefetto, Questura, Ministro dell’Interno. Un vero Sindaco NON SI DAVA PACE finché non AVEVA OTTENUTO tutte le garanzie possibili sull’ordine pubblico per ROMA.
Abbiamo già chiesto che ci vengano esibite tutte le comunicazione intercorse con i predetti organi sul tema. Ricordiamo che il Sindaco Marino fa parte del comitato provinciale per ordine e sicurezza e che, proprio in tema di sicurezza, ha le competenze previste dall’art. 54 del TUEL. Riteniamo il Sindaco Marino responsabile per inerzia. Inutile indignarsi a fatti accaduti. Chiediamo infine che i cittadini romani non paghino un euro per i costi ed i danni subiti dalla nostra città, che dovrà essere integralmente risarcita da tutti i soggetti responsabili”.