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La città chiude, c’è la manifestazione. Porta Pia, sabato di ordinaria paura

La città chiude, c’è la manifestazione. Porta Pia, sabato di ordinaria paura
Stazioni metro chiuse, agenti in borghese: il timore di rivedere le stesse scene di ottobre scorso quando il corteo dei movimenti sociali diede vita agli scontri finiti con la lunga “acampada” davanti al Ministero delle Infrastrutture. Commercianti in rivolta

Due fermate della metropolitana chiuse per cautela; centiana di poliziotti in borghese e più di mille tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e una nuova giornata da incubo per Roma, molto simile a quella dello scorso ottobre, quando i manifestanti misero a ferro e fuoco la zona di Porta Pia.
“Sabato 12 aprile, sarà un’altra giornata difficile per chi deve lavorare – protesta Valter Giammaria, Presidente Confesercenti – Le piccole e medie attività vivono un nuovo giorno di caos e di interruzione coatta delle attività sia per l’impossibilità di essere raggiunti che per la chiusura di molte strade e interruzione del trasporto pubblico – aggiunge – Non è, qui, in discussione il diritto di ognuno di manifestare il proprio dissenso e rivendicare i propri diritti. Però, crediamo, che vada difeso il diritto anche a poter svolgere il proprio lavoro e dare il servizio che viene richiesto a chi lavora in questa Città”.
Nel frattempo i manifestanti, dopo la seconda notte passata in “acampada” sotto la statua del Bersagliere di Porta Pia si preparano al corteo indetto dai Movimenti sociali contro precarietà ed austerity. La partenza è prevista per le 14 da piazzale di Porta Pia. Il serpentone si snoderà lungo Corso d’Italia, via Piave, via XX Settembre, largo di S. Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Veneto, via del Tritone, via del Traforo, via Nazionale, piazza della Repubblica, viale de Nicola, via Solferino, via S. Martino della Battaglia, piazza Indipendenza, viale Castro Pretorio, viale del Policlinico per tornare poi, in serata, a piazzale di Porta Pia.

Numerosi gli obiettivi sensibili lungo il percorso, per i quali la Questura ha disposto  l’intensificazione dei servizi di vigilanza: attenzione in particolare ad obiettivi istituzionali e di Governo, alle sedi diplomatiche ed a quelle dei dicasteri più a rischio. Sarà attuato un capillare servizio di vigilanza presso le principali vie di accesso alla città, così come gli scali e le tratte ferroviarie, e gli scali aeroportuali.