e storie affascinanti. A raccontarle, “La voce dei libri – Undici strade per fare libreria oggi”, volume a cura di Matteo Eremo in uscita per Marcos y Marcos
![]() L’APPUNTAMENTO AL SALONE DI TORINO Il volume verrà presentato venerdì 9 maggio |
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Partiamo dalla libreria Casagrande di Bellinzona, in Canton Ticino, sotto le possenti mura dei tre castelli eretti nel Quattrocento.
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Per descrivere la Libreria Centofiori di Milano bisogna raccontare una serie di storie accomunate da un unico denominatore: l’effetto ammaliante che possono esercitare i libri, quasi fossero una personificazione contemporanea delle sirene omeriche.
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Quando Giovanni Galla, il 12 agosto 1880, acquista una piccola “cartoleria con legatura di libri” in contrà Muschieria, a Vicenza, il Veneto è stato annesso al Regno d’Italia da appena quattordici anni.
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A volte basta poco per innamorarsi di un luogo, per serbarne nitido il ricordo nella propria mente, come se fosse una fotografia di Alfred Stieglitz, con il bianco e nero che tende a ingiallirsi e i dettagli che sembrano dipinti. Se in un pomeriggio di pioggia, verso il tramonto, decidete di scendere alla stazione di Porta Susa, a Torino, e di fare un salto alla Libreria L’Angolo Manzoni…
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Marco Vola, vent’anni fa, ha abbracciato una scelta molto rischiosa. Ha deciso di azzerare tutto e di ricominciare daccapo, ripartendo da Pinerolo e dalla sua gente, con un sogno che è presto diventato realtà. La Libreria Volare, infatti, testimonia che i sogni, se si hanno coraggio e perseveranza, a volte si possono davvero realizzare.
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La storia della libreria Nina di Pietrasanta è innanzitutto una storia d’amore.
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Chiunque nutra dei dubbi sul futuro del libro cartaceo e delle librerie fisiche, in effetti, dovrebbe andare, almeno una volta nella vita, a Pisa, in corso Italia. Non si tratta di un pellegrinaggio per fedeli, come a La Mecca, ma del suo esatto contrario: una vera e propria epifania. Al numero civico 82, letteralmente accerchiata da tre grosse librerie di catena, sorge infatti Fogola, una piccola libreria stregata.
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Sono undici donne, una squadra perfetta, e conviene pensarci due volte prima di battervi con loro, perché sono toste, anzi tostissime. Se andate a Empoli, e chiedete informazioni sulle libraie di Rinascita…
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Avete sempre sognato una libreria dove, in mezzo a tanti libri, si può anche guardare un film, ascoltare un concerto dal vivo o bere una birra artigianale? Una libreria dove se esordisci con “Mi scusi” ti fermano subito e ti dicono: “Ma siamo matti? Questa non è una chiesa o un luogo sacro, qui si scherza e si ride in libertà!” Se la risposta è affermativa, il posto che stavate cercando lo trovate a Roma, a due passi da piazza Navona e dal Tevere. Segnatevi questo indirizzo: via del Governo Vecchio 80 e 82. Sotto l’insegna di Altroquando.
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Pensate a una libreria che è costretta a organizzare gli incontri con gli autori nei cinema o nei teatri perché ogni volta vi partecipano non meno di duecento ragazzi. E immaginatevi una libraia forte, carismatica, con le idee molto chiare. Una donna che da tre decadi ragiona su come si può lavorare in modo diverso.
A Messina, Daniela Bonanzinga ama le sfide.
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Loro, i sei librai che curano con amore e devozione Modus Vivendi, questa sorta di tempietto nel cuore di Palermo, sono uomini e donne normalissimi, non dei santoni a cui porre domande esistenziali, ma sapranno comunque rispondere ai vostri bisogni, consigliandovi il libro o il tessuto di cui avete bisogno. Salvo Spiteri, Marcella Licata, Fabrizio Piazza, Loredana Mancino, Daniela Lo Re e Simon Yuones formano una squadra affiatatissima, anzi qualcosa di più: una vera e propria famiglia lavorativa.

