Siamo nel 2015 ed ancora a Roma sono presenti numerose linea dell’alta tensione che svettano e camminano su enormi tralicci in zone popolose e sopra i tetti di numerosi quartieri.
Ne abbiamo censiti almeno tre, Il primo attraversa la via Boccea all’altezza del quartiere Casalotti (le foto allegate riguardano proprio quella zona). Il secondo oltrepassa la via Salaria nella zona Prato della signora e via Prati Fiscali. Il terzo corre parallelo a via Casale di San Basilio e poi via di Casal Boccone.
“Questi relitti del passato, veri giganti alti anche una quarantina di metri, ben oltre le case, rappresentano uno schiaffo alla città perché ne offendono il decoro e il panorama. Ma sono anche pericolosi. Infatti se ancora operativi portano carichi di corrente ad alto voltaggio che nuocciono alla salute delle decine di migliaia di residenti a causa dell’elettrosmog. Infatti le onde elettromagnetiche sono dannose all’organismo, specialmente se costanti e vicine. Se invece questi dinosauri industriali fossero stati disattivati non si vede perché non debbano essere smontati e tolti dai cieli della città”.
Già nel 2009 la nostra Associazione Robin-Hood si occupò della vicenda – spiega il vicepresidente Patrizio Pavone – e segnalò anche la presenza di un altro elettrodotto, quello esistente con decine e decine di tralicci su via Gregorio XI (quartiere Aurelio-Boccea). Successivamente, con nostra profonda soddisfazione, esso venne rimosso. Ora i cavi elettrici passano sotto le sedi stradali, come del resto avviene in tutte le città.
Chiediamo quindi al Sindaco di Roma e all’ente che gestisce queste linee elettriche (Acea od Enel) di smontare questi piloni di ferro onde restituire alla capitale un nuovo decoro urbano e sicurezza salutare ai cittadini.
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ROMA DIMENTICATA – 3. L’associazione Robin Hood in campo contro “i dinosauri industriali” che deturpano la città. A Casalotti, Prati Fiscali e San Basilio i giganti altri 40 metri che fanno paura per l’elettrosmog. LA GALLERY
