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Le mani anche sui rifiuti. Appalti anche in provincia

Le mani anche sui rifiuti. Appalti anche in provincia
Ecco la documentazione che svela come l’attività di Mafia Capitale si allungasse anche in provincia. Lo scorso novembre a Canale Monterano aggiudicata alla 29 giugno un gara per “rsu e differenziata” per 4 mln di euro. E in commisione c’erano due dirigenti: uno dell’Ama, l’altro di Lazio Ambiente. D’altronde il re delle coop a Natale 2012 aveva anticipato le mosse con un sms: “Speriamo che il 2013 sia in anno pieno di monnezza, profughi, immigrati, sfollati, minori, piovoso così cresce l’erba da tagliare e magari con qualche bufera di neve”. TUTTE LE CARTE

Altro che Mafia Capitale. I tentacoli delle coop di Salvatore Buzzi arrivavano ovunque. Come testimonia il documento che affaritaliani.it pubblica, la “multinazionale” 29 giugno era riuscita persino a infilarsi in un paese di 4000 abitanti come Canale Monterano, due passi da Bracciano e famoso fino a qualche giorno fa solo per la sagra del bigonzo.
E qui che il “re degli appalti” si è aggiudicato la gara per la raccolta dei rifiuti normali e differenziati. E l’atto redatto dal Comune con il quale si aggiudica il servizio è datato 3 novembre 2014 e affida alla 29 Giugno un lavoro di 5 anni per un importo di 4 miloni di euro, iva compresa.
A denunciare l’appalto era stato mercoledì scorso il consigliere regionale Fabrizio Santori, il quale aveva anche aggiunto che all’interno della Commission esaminatrice della gara il dottor Giuseppe Perrone, funzionario dell’Ama la società che raccoglie i rifiuti di Roma e Luca Cecilia, un funzionario regionale di Lazio Ambiente Spa, una società controllata al 100 per cento dalla Regione Lazio.
Dunque, il “sistema BUzzi” andava ben oltre i confini di Roma e, secondo quanto risulta ad affaritaliani.it, le difficoltà incontrate con il cambio della Giunta, da Alemanno a Marino, avevano convinto l’imprenditore ad estendere oltre il Raccordo Anulare la sua sfera di influenza e a parcellizzare gli interventi, approfittando del decentramento. E’ nei municipi, infatti, che potrebbe nascondersi una qouta sostanziale del business dell’ultimo periodo. Ad esclusione di un presidente sinora hanno tutti taciuto. Basta aspettare.
E che il Buzzi avesse in mente di estendere la sua sfera di influenza ben oltre, rom, profughi, raccolta foglie e altro, è testimoniato dall’sms con il quale ha spedito gli auguri di Natale dello scorso anno: “Speriamo che il 2013 sia in anno pieno di monnezza, profughi, immigrati, sfollati, minori, piovoso così cresce l’erba da tagliare e magari con qualche bufera di neve: evviva la cooperazione socialee”. Tra i destinatari c’era anche Angelo Scozzafava che, in quel periodo, era direttore del Dipartimento dei servizi sociali del Campidoglio. Praticamente la sintesi di un business plain.

L’APPALTO DI CANALE MONTERANO