Le Tre Grazie come non si erano mai viste: dall’origine del mito greco, passando per Botticelli, Raffaello, Canova, Rubens e Thorvaldsen le sensuali figlie di Zeus, Aglaia lo splendore, Eufrosine la gioia, Talia la prosperità, non erano mai state così reali e desiderabili. Le loro forme perfette diventano di carne ed ossa nel progetto artistico di Thomas Hodges, celebre artista londinese creatore del movimento artistico “Imaginism” che ha scelto Palazzo Ferrajoli di Roma per ambientare il suo omaggio alla bellezza e spogliare tre modelle che assomigliano a tre dee.
Trentadue opere d’arte fotografiche, due monografie in edizione limitata, un video d’arte girato in presa diretta dall’artista, con le musiche scritte e composte dal musicista danese Nicky Bendix in collaborazione con Dave Hennessy, famoso produttore che ha lavorato tra gli altri con gli U2 e David Bowie: le Tre Grazie secondo Hodges verranno presentate lunedì 9 giugno alle 17.30 alla Casa del Cinema. Protagoniste assolute dell’arte di Hodges tre bellezze di tre etnie diverse, una donna orientale, una donna di colore e una caucasica interpretate da Chu Chiao Wang, Rosa Valerio, Kelly Palacios scelte tra oltre cento ragazze che che hanno partecipato ai casting, per rappresentare il desiderio da un lato, l’amore tra gli esseri umani dall’altro. Foto e video: un sequel di “quadri” in cui le donne posano torpidamente e giocano con atteggiamenti erotici, concedendo i propri corpi, su letti e sedie, con una sensualità che confina con la presentazione vivace del sesso. Hodges, che si è concentrato sull’erotismo delle donne in decenni di lunga carriera, ha costruito uno spettacolo scultoreo basato sulla storia classica delle Tre Grazie dove le donne rappresentano bellezza, fascino e sforzo creativo. Le sue foto sono arte contemporanea non illustrazione di un’eredità classica: le donne come sirene prendono spunto dal passato classico.

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Dopo Botticelli, Canova e Raffaello, la sensualità delle Tre Grazie cattura la mente e l’arte di Thomas Hodges, famoso artista londinese. Tre modelle di etnie diverse interpretano le figlie di Zeus




