La vicenda risale al 2003. L’uomo, sottufficiale della Marina, era stato lasciato dalla moglie che dopo alcuni anni di matrimonio aveva capito di essere omosessuale. La donna era andata via portandosi via anche i due figli, una femmina di 10 e un maschio di 7 anni. Il militare in più occasioni, sin dal 2003, aveva cercato di riprendersi con le buone e le cattive la sua ex, che nel frattempo aveva iniziato una relazione con una sua amica. Per i diversi scontri tra i due l’ex marito è andato a giudizio per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni, ingiuria, diffamazione e minacce.
Ora la sentenza: “Assoluzione e prescrizione nella vicenda giudiziaria dell’ex militare accusato di maltrattare la moglie dopo aver scoperto che era lesbica”.
La vicenda l’ha ricostruita l’avvocato Gianluca Arrighi. L’uomo era imputato di maltrattamenti in famiglia, lesioni, ingiuria, diffamazione e minacce. La seconda sezione del Tribunale di Roma, riferisce Arrighi, ha pronunciato ieri una sentenza con cui ha assolto l’ex militare dall’accusa di maltrattamenti in famiglia dichiarando invece prescritti gli altri reati. “Se è vero che la prescrizione non entra nel merito dei fatti – dichiara Arrighi – è altrettanto vero che ogni imputato è innocente sino alla eventuale sentenza definitiva di condanna. Il processo si è concluso con una assoluzione e con un proscioglimento e pertanto mi auguro che su questa tormentata vicenda possa finalmente porsi la parola fine”.

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Nel 2003 un sottufficiale della Marina era stato lasciato dalla moglie che aveva capito di essere omosessuale. Per le liti era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, lesioni, ingiuria, diffamazione e minacce. La sentenza e LA GALLERY
