Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Luci accese, guerra certa. Luminarie: la città è divisa

Luci accese, guerra certa. Luminarie: la città è divisa

LA DIFESA. Mai come quest’anno la scelta del tema degli addobbi luminosi di via del Corso ha fatto storcere il naso: 144 bandiere a led in rappresentanza dei paesi che parteciperanno all’Expo e neanche una stella. Laura Rossi, presidente della società che ha ideato il progetto ha scelto Affaritaliani.it per difendere la scelta: “Romani, non siate retrogradi”

di Alberto Berlini

Non c’è Natale senza la solita polemica per le sue luminarie, a volte troppo coatte, altre troppo vintage, altre ancora troppo “futuriste”. Mai come quest’anno la scelta del tema delle luci che addobbano via del Corso ha fatto torcere il naso in maniera tanto unanime. Una distesa di bandiere a rappresentanza di tutti i paesi del mondo, un omaggio all’imminente Expo ma che di natalizio hanno ben poco.
“Ma per vedere Babbi Natale e stelle i romani hanno a disposizione tutto il resto della città”. Laura Rossi, presidente della società che ha ideato il progetto ha scelto Affaritaliani.it per difendere la scelta. “Ogni anno Roma tenta di lanciare un messaggio a tutto il paese che sia la gioia, la pace o la fratellanza è questo il senso del Natale”.
Il 2011 era l’anno del Tricolore chilometrico e di polemiche del “fuori tema” praticamente non ce ne furono…
“Era quello un momento storico per gli italiani che festeggiavano il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Poi nel 2012 quando a palazzo Chigi sedeva Mario Monti via del Corso diventò un cielo di luce per rispondere alle politiche governative del rigore e dell’austerità”.
Poi il bandierone arcobaleno dello scorso anno…
“Era il nostro benvenuto a Papa Francesco…”
Anche se fu visto come richiamo al neo inquilino del Campidoglio per il riconoscimento dei diritti civili
“Lasciamo da parte le polemiche. Erano quelli i colori della bandiera della pace. Un richiamo e un messaggio universale come lo è quello di quest’anno”
Ecco, le bandiere..
“Esatto, un messaggio di fratellanza che partirà dal cuore di Roma. I colori dei 144 paesi che da Maggio parteciperanno all’esposizione mondiale di Milano: un omaggio, un benvenuto al mondo con un solido messaggio di solidarietà tra i popoli. Romani e turisti si troveranno a fare il giro del mondo percorrendo poco più di un chilometro e mezzo di strada sentendosi cittadino del mondo e non cittadino solo del proprio Paese. Le barriere vanno abbattute. È il gioco di squadra che vince. Soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo”.
Mi perdoni, ma neppure una stellina..? In fondo è Natale. Le bandiere magari potevano essere installate in contemporanea con l’Expo…
“Che sia allora l’occasione di lasciarle tutto l’anno. E lei non sia retrogrado, per stelle comete e addobbi classici ci sono chilometri di altre strade, dal centro alle periferie”.
144 bandiere di due metri e mezzo per due, illuminate a led. Ma quanto sono costate?
“100mila euro, tutti coperti dagli sponsor, in primis Acea. E abbiamo ricoperto di luci anche Tor Bella Monaca”.