Doppia vittoria etiope alla XX Acea Maratona di Roma. Il 27enne Legese Shume Hailu, in una giornata difficile a causa di pioggia e vento, ha vinto in 2:09:47. Gara tutta di testa per la 27enne etiope Geda Ayelu Lemma, che dopo una partenza velocissima nel finale ha faticato molto, tagliando il traguardo in 2:34:49. Al secondo posto è arrivato il suo connazionale Mekonnen Sisay Jisa, 31 anni, l’ultimo a cedere, con 2:11:20. Terzo il 32enne keniano Leonard Kipkoech Langat, con il tempo di 2:14:08.
“Record doveva essere e record è stato. Sono stati 14.608 gli atleti che hanno terminato la XX Acea Maratona di Roma. Si tratta del numero di arrivati più alto in un evento sportivo italiano, in qualsiasi disciplina. Il precedente primato di 12.614 arrivati nell’edizione 2011 della Maratona di Roma è stato ampiamente superato. Rispetto al 2013, quando gli arrivati erano stati 10.667, c’è stato un incremento del 37 per cento”. Lo rende noto l’organizzazione della Maratona di Roma: “Con questo numero di arrivati, nel 2013 la Maratona di Roma si sarebbe classificata al 18° posto, appena sotto i 14.783 di Barcellona, che però quest’anno (si è disputata lo scorso 16 marzo) ha avuto 14.227 arrivati, quindi la prova romana ha superato quest’anno quella spagnola.
Gli uomini sono stati 11.824, le donne 2.784. Gli italiani sono stati 8.750, gli stranieri 5.858. A questi dati vanno aggiunti anche i 35 diversamente abili arrivati al traguardo. Un record che da domani sarà un obiettivo da migliorare nell’edizione numero 21: l’appuntamento è per il 22 marzo 2015.
ZANARDI SEMPFRE PIU’ NELLA STORIA. – Il campione paralimpico Alex Zanardi mette a segno la sua quarta vittoria nella prova di handbike alla XX Acea Maratona di Roma, tagliando per primo il traguardo in 1:12:36. L’ex pilota di Formula 1, già vincitore nel 2010, nel 2012 (quando aveva registrato il primato della gara in 1:11:46), e nel 2013, si aggiudica anche questa edizione, registrando così il record assoluto di quattro vittorie sul percorso di Roma (3 volte ha vinto l’etiope Firehiwot Dado). Dietro di lui, sul podio, gli italiani Paolo Cecchetto (1:22:57) e Pantaleo Sette (1:22:58). “A 47 anni posso dirmi contento del risultato – ha dichiarato in una nota Zanardi – un tempo eccezionale nonostante alla fine mi sia dovuto fermare per una piccola modifica all’handbike e nonostante il meteo, che certo non ci ha aiutati. A Roma tornerò sempre, finché gli organizzatori mi vorranno, perché è una gara meravigliosa. Vorrei che oltre al mio nome venisse ricordato anche quello dei tanti ragazzi che arrivano dietro di me ma non per questo sono meno importanti”.
L’ULTIMO ARRIVATO. L’ultima arrivata è stata la 74enne finlandese Maija Kainulainen, veterana che in carriera ha corso oltre settanta maratone in tutto il mondo. “Sono stanca” ha detto sorridendo dopo aver tagliato il traguardo in 7 ore, tempo limite della manifestazione.
SINDACO CAMPIONE. Il vincitore del campionato dei sindaci, la classifica riservata agli amministratori comunali, è stato Massimiliano Bisegna, assessore all’Ambiente e, ovviamente, allo Sport del Comune di Canistro (L’Aquila), che ha concluso la gara in un eccellente 2:51:32.
I PERSONAGGI. Trent Morrow, l’australiano che corre vestito da Superman e si definisce “Marathon Man”, ha tagliato il traguardo in 4:08:32. Per lui si tratta della 21esima maratona dall’inizio dell’anno e della 144esima dal 14 aprile scorso, nel suo tentativo di fare il record di maratone corse in 365 giorni. Nel 2013 ne ha corse 161 in cinque continenti. Ulrich Löhr, operaio tedesco di Griesheim che proprio oggi festeggiava i 50 anni (è nato il 23 marzo 1964), subito dopo aver tagliato il traguardo in 5:15:35 ha fatto la proposta di matrimonio alla compagna, infilandole al dito l’anello di fidanzamento. Il primo atleta romano al traguardo è stato Luca Parisi, 10° in 2:28:09. La prima atleta romana è stata Pamela Gabrielli (3:06:11)”.

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In 14 mila completano l’intero percorso. Per il campione paraolimpico è la quarta vittoria nell’handbike. I vincitori, i personaggi, tutti i numeri, l’ultimo arrivato e la proposta di nozze dopo il traguardo






