Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » “Marino da solo solo non ce la farà”. Giubileo, bocciato il sindaco-commissario

“Marino da solo solo non ce la farà”. Giubileo, bocciato il sindaco-commissario

“Marino da solo solo non ce la farà”. Giubileo, bocciato il sindaco-commissario
papa francesco ape (1)
Dopo il rifiuto di partecipare ai lavori di preparazione per il Giubileo della Misericordia, l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli va giù duro contro Marino: “Non è sufficiente, perché è una cosa complessa e con pochi mesi davanti. Poi rivendica i successi del Duemila: “Settecento cantieri, zero vittime e zero corruzione”. Il ruolo degli 80 mila volontari
“Marino da solo solo non ce la farà”. Giubileo, bocciato il sindaco-commissario
“Marino da solo solo non ce la farà”. Giubileo, bocciato il sindaco-commissario
“Marino da solo solo non ce la farà”. Giubileo, bocciato il sindaco-commissario

Proposto come commissario straordinario per il Giubileo della Misericordia, l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli ha detto “No grazie”. Ma non rinuncia invece a parlare e a bocciare un’eventuale affidamento dell’evento al solo sindaco di Roma.
Ai microfoni di Radio 24, nella trasmissione Mix  24 di Giovanni Minoli, Rutelli a ruota libera risponde alle domande. Minoli incalza: “Marino ha ragione a dire che basta la sua figura”, Rutelli risponde: “Ha ragione a dire che tocca a chi governa, a chi ha la responsabilità istituzionale”. Ma lui è sufficiente? “No. Perché è una cosa molto complessa, tanto più che ci sono pochi mesi davanti. Il Giubileo del 2000 fu preparato per tempo, perché si sapeva da circa mille anni che ci sarebbe stato”.
Minoli poi ricorda che ai tempi del primo Giubileo del 2000 insieme a Rutelli sindaco c’era Guido Bertolaso, vicecommissario che ha guidato appunto la cabina di regia. Ci vuole una cabina di regia? “Assolutamente”, risponde Rutelli. Servirebbe una persona così? “Magari, cioè una figura operativa, competente, che conosce e sa relazionarsi con gli altri anziché pretendere di comandarli”.
POi Ruteli rivendica il successo del Duemila: “Per il Grande Giubile ci furono più di 700 cantieri in città legati al Giubileo (in generale qualche migliaio), senza vittime (pensiamo a quanto successe per i Mondiali del 1990 quando ci furono decine di morti bianche), zero corruzione, e il 96% dei cantieri chiusi entro i termini previsti. Per questo sono orgoglioso di ribadire che fu un grande evento di trasparenza, perché mettemmo a lavoro tante persone, io ero Coordinatore e Commissario ma senza poteri straordinari, quindi fu un grande lavoro di squadra, con 80.000 volontari in campo e tante persone coinvolte ognuno nel suo ruolo e con le sue responsabilità”.
Infine non poteva mancare un riferimento al terminal Gianicolo, il parcheggi bus ora sottoutilizzato: “So che molti in città ne hanno contestato la realizzazione  ma quell’opera fu fondamentale perché riuscì a ospitare più di 600 bus al giorno per tutto il periodo del Giubileo. E’ vero che oggi è mal utilizzato e mal gestito, ma difendo la sua realizzazione perché fu necessario per evitare la sosta dei bus per strada. Purtroppo la Sovrintendenza bloccò durante la realizzazione i lavori per il sottovia, la galleria che dal Palazzaccio doveva passare sotto Castel S. Angelo, che avrebbe risolto i problemi di traffico in quel quadrante, permettendo anche l’ingresso diretto al parcheggio per i bus”.