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Mattone, la crisi è finita. A New York. Rendite da capogiro: +30% in 3 anni

Mattone, la crisi è finita. A New York. Rendite da capogiro: +30% in 3 anni
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Lascio tutto e mi trasferisco in America. Così hanno fatto 6700 italiani che hanno scelto Miami e New York per i propri investimenti immobiliari. I prezzi “decollati” del 26% negli ultimi tre anni hanno fatto fare affari d’oro a chi era fuggito con i propri risparmi. Ma non si è ancora raggiunta la cima e c’è ancora tempo per i ritardatari: secondo gli esperti, ci sono spazi per un ulteriore aumento del +4% nei prossimi tre anni. LA GALLERY
Mattone, la crisi è finita. A New York. Rendite da capogiro: +30% in 3 anni

di Alberto Berlini

Gli italiani tornano a comprare case, ma non in patria. Via dal Bel Paese dove l’economia non decolla, in tanti animati dalla voglia di fuggire dalla crisi hanno trovato in America la certezza di fare un affare migliore: i motivi che spingono ancora in tanti a racimolare i propri risparmi per investirli in un appartamento oltreoceano. Nel 2013 sono state 6.700 le compravendite negli Stati Uniti concluse da italiani prevalentemente tra New York e Miami, pari al 16% del totale transazioni all’estero e per il 2014 si stima che siano aumentate tra il 5% e il 7%.
I dati di Scenari Immobiliari mostrano un vero e proprio fiume di denaro che premia gli investimenti a stelle e strisce. Le case nella Grande Mela non restano sul mercato per più di 54 giorni complice l’inventario ai minimi, prezzi cresciuti sensibilmente negli ultimi 2-3 anni, cambio favorevole, tempi di vendita. Chi ha comprato un immobile a Manhattan qualche anno fa, oggi lo sta rivendendo al 30% in più grazie alla forte rivalutazione dei prezzi. Chi compra ora, in fase di massima espansione, può attendersi aumenti ancora per tre anni.
In questo particolare momento New York appare la piazza ideale per gli investitori intenzionati a guadagnare da una rivendita o da una nuova operazione, e a dirlo sono i numeri. “La capacità di un immobile di generare reddito di- pende dalla sua appetibilità: a volte si crede di fare un affare, per poi scoprire che l’attenzione dei richiedenti in quella zona o per quella metratura/tipologia di immobile è nulla” spiega l’avvocato Bruno Cilio, della società di Philip Mark specializzata nel property management.
“Conoscere e capire le esigenze del mercato, sia dal lato dell’offerta sia da quello della domanda, è cruciale. Inoltre, è fondamentale saper intervenire sull’immobile in modo da renderlo idoneo a una riqualificazione coerente con la do- manda di mercato. Tutte competenze che un buon property manager deve possedere – conclude l’avvocato Cilio “Il proprietario può demandare anche solo una parte delle attività, ma la nostra competenza va al di là delle singole operazioni, perché ognuna di esse si inserisce in un’ottica più ampia, che inizia con la scelta dell’immobile più indicato allo scopo”.