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Metro C, archiviata la posizione di Marino nell’indagine su truffa da 253 mln

Inchiesta sulla costruzione della Metro C: la Corte dei Conti ha giudicato Marino estraneo ai fatti

Metro C, archiviata la posizione di Marino nell’indagine su truffa da 253 mln
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Metro C, archiviata la posizione di Marino nell’indagine su truffa da 253 mln
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Metro C, archiviata la posizione di Marino nell’indagine su truffa da 253 mln

Inchiesta sulla costruzione della Metro C: archiviata la posizione dell’ex sindaco Ignazio Marino.

 

L’indagine – che nel luglio 2016 ha coinvolto 32 persone tra cui Marino, Alemanno, ma anche l’ex assessore alla Mobilità Guido Improta e l’ex dirigente del Ministero dei Trasporti Ercole Incalza – riguarda un danno erariale di 253 milioni. Somma che corrisponde ai costi che Campidoglio, Regione Lazio e governo hanno dovuto sostenere per far fronte alle varianti apportate dai costruttori in corso d’opera e non previste nel progetto originale.

“Una buona notizia sul fronte giudiziario che desidero condividere con tutti voi – scrive Marino sul proprio profilo Facebook – La Corte dei Conti ha archiviato la mia posizione in merito all’indagine sulla realizzazione della Metro C di Roma. Sulla costruzione della Metro C indagano da anni sia la Procura di Roma che la Corte dei Conti. Quest’ultima ha recentemente rinviato a giudizio 25 persone per un danno erariale di circa 250 milioni di euro. Io ero tra le persone indagate dal luglio del 2016 e i media, allora e come sempre, diedero ampio spazio a questa ennesima indagine che mi coinvolgeva”.

Ora la Corte dei Conti dichiara l’ex sindaco Marino estraneo alla vicenda: “Invece adesso, dell’archiviazione che riconosce la mia estraneità ai fatti contestati, nulla è stato scritto. Così come nessuno ha scritto di tante altre questioni che hanno avuto un effetto positivo su Roma. La verità spesso non è avvincente come il fango. Sarà per questo che la stampa cosiddetta libera preferisce trascurarla?”, si chiede Marino sulla piattaforma di social network.

A luglio il viceprocuratore Crea si era detto convinto che Marino avesse avuto un ruolo “determinante”. Per questo l’ex sindaco era stato invitato a dedurre, ossia aveva ricevuto l’avviso di garanzia.
Secondo il pm contabile, Marino era “a conoscenza della transazione concordata nel 2011 tra la stazione appaltante Roma Metropolitane e il contraente generale Metro C”.