Primo turno del girone di ritorno con le squadre romane impegnate nei due big match di Sabato e Domenica. Apre Lazio – Milan, in programma sabato alle 20.45, in attesa di Fiorentina – Roma, domenica sera all’Artemio Franchi. All’Olimpico fattore campo decisivo per gli scommettitori di Stanleybet che vedono i biancocelesti favoriti a 2.05, con i rossoneri in grossa crisi di risultati dati vincenti fuori casa a 3.85. Il pari vale 3.25 volte la posta in gioco. Anche per il big match del posticipo domenicale gli allibratori di Liverpool puntano sulla squadra di casa: la possibilita’ infatti che l’11 di Montella sgambetti la seconda in classifica e’ offerta a 2.55, mentre il successo giallorosso e’ quotato a 2.80; segno X bancato a 3.30.
In campo per i “diavoli” di Inzaghi anche il presidente Silvio Berlusconi, arrivato a Milanello per incitare i suoi. “Non dovete demoralizzarvi perche’ io ho detto e lo ripeto che non cambierei mai questa rosa con nessun altra rosa di una squadra italiana”. “Sono felice della rosa che ha il Milan – ha proseguito il numero 1 del club rossonero – Dovete essere consapevoli di cio’, non aver malinconie e paure perche’ nel calcio ci sono momenti buoni e momenti meno buoni. Ricordatevi che il presidente e tutta la societa’ hanno la massima fiducia nell’allenatore e in tutti voi”.
Per Inzaghi la partita di Roma è quasi un’ultimo appello, ma l’allenatore rossonero si dice sereno e conta nella reazione dei sui. Diverso avviso dalla panchina biancoceleste dove Pioli lancia un appello: “Mi piacerebbe che ci si lamentasse meno degli arbitri, ma credo sia una lotta contro i mulini a vento”. Uno sfogo contro le ripetute lamentele dei colleghi allenatori sugli arbitraggi in Serie A. Il tecnico biancoceleste torna sull’argomento dopo le sue esternazioni seguite a Lazio-Napoli: “Ogni volta che ci riuniamo tra colleghi – osserva il tecnico laziale alla vigilia di Lazio-Milan – diciamo tutti che non lamentarsi e’ la cosa giusta, per cambiare mentalita’, approccio e cultura di questo bellissimo sport. Poi, pero’, mi rendo conto che gli addetti ai lavori cercano sempre questa strada”. “Non credo – ha concluso – che lamentarsi sia la direzione giusta, mi auguro che i nostri arbitri possano arbitrare con la migliore serenita’ possibile. E’ la cosa piu’ importante. Sono professionisti e non devono essere condizionati da niente”.
Rispetto alla sconfitta per 3-1 dell’andata, Pioli osserva: “Eravamo a inizio percorso, e’ da li che siamo ripartiti ed e’ da li’ che dobbiamo insistere. Rispetto all’andata abbiamo acquistato una nostra mentalita’ e filosofia.La squadra va in campo per giocarsi le partite con forza e coraggio. Non molla mai, quindi e’ un percorso in crescita e i risultati e le prestazioni lo hanno dimostrato”. Il tecnico biancoceleste preferisce non commentare la crisi del Milan di Inzaghi: “Non lo so se sono in crisi e non mi interessa – osserva -, se devo pensare alla parola ‘difficolta”, penso solo a quelle inerenti alla partita di domani. Il Milan ha i nostri stessi obiettivi, ci siamo preparati in modo meticoloso e consci delle difficolta’. La sconfitta di domenica con il Napoli non ci voleva, vogliamo tornare a fare punti”. La gara di domani sara’ la prima di una mini-sfida con i rossoneri che si riproporra’ il 27 gennaio in Coppa Italia: “Se faccio turnover? Mi auguro di avere a disposizione piu’ giocatori possibili – ribatte il tecnico biancoceleste -, la rosa e’ di alto livello e avro’ la possibilita’ di schierare due squadre altrettanto competitive. Le valutazioni le faro’ solo sulla prima partita”.
Rimandando le scelte sugli eventuali impieghi di Biglia e de Vrij all’ultimo test, Pioli ha poi commentato l’arrivo di Mauricio e il suo possibile utilizzo da subito: “E’ un giocatore che stavamo seguendo, era uno dei nostri obiettivi. Puntellare difesa dopo gli infortuni era una priorita’ e sono soddisfatto che sia arrivato. Se gioca domani? Sta bene dal punto di vista fisico e mentale e credo possa rientrare nei convocati, ma dobbiamo aspettare il transfer e che rientri dal Portogallo dopo il toccata e fuga di ieri”.


