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Montezemolo re di Roma. 2024, Giochi… da manager

Montezemolo re di Roma. 2024, Giochi… da manager
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L’ex presidente della Ferrari nominato alla guida del Comitato promotore per riportare in Italia le Olimpiadi: struttura leggera e costi limitati. Ora andranno scelti i manager, una o due figure, fra cui sicuramente una donna, per completare la squadra già forte dello presidente del Coni Malagò e dell’ex assessore allo sport di Roma Capitale Luca Pancalli
Montezemolo re di Roma. 2024, Giochi… da manager
Montezemolo re di Roma. 2024, Giochi… da manager

Sarà Luca Cordero di Montezemolo il presidente del Comitato promotore della candidatura di Roma all’organizzazione delle Olimpiadi del 2024. L’annuncio del presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della seduta della Giunta Nazionale, presso il Foro Italico, segue di 24 ore l’incontro dell’ex presidente della Ferrari con i vertici Coni. “Montezemolo lavorerà a titolo gratuito e sarà coadiuvato da Luca Pancalli come vicepresidente del comitato, con la responsabilità di gestire i rapporti con gli enti locali, a partire dal Comune di Roma.”
E’ iniziata così la corsa di Roma verso i giochi olimpici del 2024: mercoledì è in programma in Svizzera il primo viaggio ufficiale di Montezemolo insieme con Malagò e al segretario generale Fabbricini per incontrare il presidente del Cio, Thomas Bach.

Ci sarà tempo fino al settembre 2017 per oliare tutti gli ingranaggi di una macchina che sarà presenterà ai membri del comitato olimpico internazionele a Lima, in Perù. Una struttura che il duo Montezemolo-Malagò promettono leggera: il Comitato sarà “in house”, e non avrà una personalità giuridica a parte. Una soluzione scelta anche per limitare i costi della promozione della candidatura.
Ora andranno scelti i manager, una o due figure, fra cui sicuramente una donna, per completare la squadra già forte dello stesso Malagò, dell’ex assessore allo sport di Roma Capitale Luca Pancalli e presumibilmente dei membri Cio italiani.

L’Italia, che è stata la prima a dichiarare l’intenzione di candidarsi lo scorso 15 dicembre al salone d’onore del Coni con l’annuncio del premier Matteo Renzi, avrà come avversaria Boston, che ha superato le “primarie” Usa a cui concorrevano anche Los Angeles, Washington e San Francisco. Nelle prossime settimane, anche la Germania lancerà una candidatura, in corsa Berlino e Amburgo. Per il mese di giugno e invece attesa la decisione di Parigi.