“Dopo le strisce blu, l’aumento delle tariffe Ztl, ora anche la delibera che limita l’accesso degli Ncc al Centro Storico finisce sotto i colpi dei giudici del Tar. L’ennesima bocciatura, la seconda in due giorni, per le delibere con cui il super assessore ai trasporti Guido Improta aveva tentato di imporre una mini rivoluzione alla mobilità capitolina.
La II sezione del tribunale amministrativo del Lazio ha infatti sospeso la delibera della giunta capitolina datata 30 dicembre 2014 relativa alle “modalità e procedure per l’accesso nel territorio di Roma Capitale dei veicoli adibiti al servizio di noleggio con conducente autorizzati da altri comuni”.
I giudici amministrativi si sono pronunciati sul ricorso con istanza di sospensiva proposto dall’Anitrav, l’associazione a livello nazionale del Noleggio con Conducente, fissando anche per l’8 luglio l’udienza per la trattazione nel merito del ricorso.
Nell’accogliere l’istanza cautelare, il collegio, presieduto da Filoreto D’Agostino, ha rilevato che “appare meritevole di riesame la parte del provvedimento relativa alla disciplina delle modalità semplificate previste per i titolari di appalti di servizi aggiudicati da soggetti tenìnuti all’applicazione del d.lgs 163/2006, non essendovi alcuna ragione perché tali agevolazioni non debbano trovare applicazione anche ai contratti stipulati dagli Ncc con operatori privati, ad esempio tour operator e agenzie di viaggio” nonché “la parte in cui si fa riferimento al territorio di Roma capitale, senza precisare quali siano i confini rispetto ai quali trova applicazione l’obbligo di comunicazione”.
I giudici, pur considerando che allo stato la delibera contestata “si limita a prescrivere meri obblighi di comunicazione da effettuarsi on-line e, quindi, in tempo reale con modalità complessive tali da non interferire con il regolare svolgimento del servizio di Ncc, sia esso a viaggio o a tempo, in particolare per quanto riguarda le modalità di trattamento dei dati del committente e di comunicazione dei dati del servizio, questi ultimi limitati all’inizio e al chilometraggio” hanno così ritenuto meritevole riesaminare appunto alcune parti del provvedimento.
Il collegio si è infine riservato di decidere in fase di merito in merito alla valutazione dei profili di illegittimità Costituzionale di gran parte della legge-quadro del 1992 per “il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea”, che ha disciplinato il settore.
“La famosa norma voluta da Alemanno per impedire agli Ncc di fare servizio a Roma – tuona Donato Robilotta, coordinatore dei Socialisti Riformisti – non si può applicare perché incostituzionale e contro le normative europee di libera concorrenza ed anche perchè la materia del tpl è regionale e nel Lazio vige ancora la modifica che porta il mio nome e che consente agli ncc di fuori Roma di poter fare servizio a Roma”.
“Questa sentenza apre un problema di aspetto politico tra il Sindaco Ignazio Marino, l’Assessore Guido Improta ed il Governo – afferma il Presidente ANITraV Mauro Ferri – Nonostante il ministro Lupi si stia impegnando per la soluzione della vicenda ncc/taxi/uber il Comune di Roma ha deciso in modo autonomo ed improprio di porre limiti all’accesso del territorio (indefinito) di Roma Capitale consapevole di fare un tiro mancino al Governo”.
“Mi aspetto ora da parte dell”Assessore alla Mobilità di Roma, alla luce di due sentenze negative nel giro di 48 ore una presa di coscienza che porti alle dimissioni irrevocabili – aggiunge – Le responsabilità delle maggior tensioni che si sono sviluppate e che potrebbero sfociare in ulteriori scontri tra categorie di lavoratori dovranno esclusivamente cadere sulle spalle di una Amministrazione Comunale troppo intenta ad interessi estranei alla gestione del bene pubblico. Un complimento va al nostro legale Silvia Armati che ha tutelato in aula l’interesse non solo dei nostri associati ma di tutta la categoria degli ncc ed a tutto lo staff della nostra associazione che negli ultimi giorni si è impegnato a mettere in atto tutte le iniziative necessarie volte alla tutela della categoria ncc”.
