La neve è arrivata anche al Bioparco di Roma, dove gli animali sono stati messi in sicurezza e sono stati attivati i riscaldamenti per le specie che allo stato brado vivono in ambienti caldi.
Fotografie da calendario per gli ospiti del Bioparco di Roma: mentre lupi, orsi e animali polari si godono la neve caduta nei propri recinti, le scimmie e i rettili si trovano in ambienti riscaldati ad hoc.
“I nostri guardiani, anche in vista del crollo delle temperature previsto per domani (martedì 27 febbraio n.d.r.), hanno messo a punto le apposite procedure per mettere in sicurezza gli animali – ha dichiara il presidente della Fondazione Bioparco, Federico Coccìa – I keeper inoltre compiono un attento monitoraggio su eventuali sintomi dell’esposizione al freddo e predispongono diete speciali per alcune specie che consistono in pasti a base di alimenti ad alto contenuto calorico”.
I ricoveri delle scimmie antropomorfe sono dotati di riscaldamenti con impianti a pavimento, che consentono agli animali di godere di un piacevole tepore. L’area delle scimmie più piccole del mondo, ossia i tamarini e gli uistitì, è invece provvista di piastre termiche e di un impianto di riscaldamento che si attiva quando la temperatura scende al di sotto dei 22°.
Nell’area interna degli elefanti asiatici e all’interno della “Casa delle giraffe”, le pompe di calore permettono di mantenere una temperatura costante di circa 15°.
Gli ippopotami pigmei possono contare su una potente lampada riscaldante, mentre i tapiri hanno a disposizione, all’interno della stalla, una lettiera di truciolato e una piastra riscaldante.
Particolare attenzione è stata rivolta agli animali del Rettilario, dove ogni teca ha la temperatura regolata secondo le esigenze della specie. Nell’area interna del drago di Komodo, poi, si trova un sistema di “riscaldamento combinato”: oltre alla pompa di calore e al riscaldamento a pavimento, è infatti presente una lampada molto potente a disposizione dei grandi rettili.
“Tra i nostri animali – conclude Coccìa – c’è anche chi oggi ha festeggiato come i macachi del Giappone, i cammelli della Battriani, gli orsi e i lupi che si sono esibiti in corse e capriole sul manto bianco”.
