di Luca Lotti
L’influenza sta passando ma l’ondata di freddo intenso registrata in questi giorni ha prodotto una nuova “fiammata” che ha coinvolto almeno 400mila persone.
A queste bisogna aggiungere almeno il doppio colpite invece da patologie parainfluenzali come bronchiti, faringiti, tracheiti, tosse che nei pazienti affetti da malattie croniche possono evolvere in patologie ben più impegnative come la polmonite.
Il quadro della situazione è stato illustrato dal professor Fabrizio Pregliasco virologo dell’Università di Milano nel corso del programma della web tv Fimmg Lazio condotto dai medici Giampiero Pirro, Massimo Sabatini e Francesco Buono. Il docente universitario ha spiegato che lo sbalzo termico che si registra tra l’uscita dalla vettura, per esempio, e l’esterno oppure da casa, indebolisce e rende inefficaci le difese naturalmente attivate da un fisico sano, e questo facilità l’aggressione degli agenti infettivi.
“C’è da considerare che i virus – ha sottolineato il professore Pregliasco – sono 260 più tutte le loro varianti. Una “massa d’urto” che mette a dura prova e per lungo tempo la suscettibilità del nostro organismo che deve attivarsi per elaborare una reazione adeguata e ciò indebolisce le difese immunitarie aprendo la strada a batteri come quello del penumococco, che si inserisce facilmente soprattutto nei malati cronici provocando polmoniti”. A tal proposito è stato ricordato che la vaccinazione antipnemococcica è lo scudo più adeguato contro questi batteri. E’ gratuita, e si fa ,in genere, durante la campagna vaccinale antinfluenzale, anche dal proprio medico di famiglia, è disponibile tutto l’anno ed è fortemente consigliata. Intanto nei giorni scorsi sono state definite le caratteristiche dei vaccini per la prossima campagna antinfluenzale che si presume sia meno invadente di quella che si avvia a finire. L’indicazione avviene sempre in questi giorni perche poi le case farmaceutiche devono organizzare la produzione. Il periodo va da marzo a settembre per l’Europa, da ottobre a febbraio i paesi dell’emisfero australe.
Secondo il rapporto Influnet in ogni caso durante l’ottava settimana del 2018, 19-25 febbraio, “continua a diminuire il numero di casi di sindrome influenzale e il livello di incidenza si colloca sotto la soglia di “Bassa intensità” con 5,9 casi per mille assistiti”. I medici sentinella che hanno inviato dati sono stati 713. La diminuzione è generalizzata in tutte le fasce di età e più accentuato in quelle pediatriche. Nei giovani adulti l’incidenza è scesa a 5,7 casi per mille assistiti e a 2,7 negli anziani. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 361.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 7.495.000 casi.

