Ricompattati dalla bufera di Mafia Capitale, si riaccendono le distanze tra il Pd e il sindaco Marino. Oggetto della nuova tensione è il dossier dell’assessore al Bilancio, Silvia Scozzese sul futuro delle società partecipate. Quali accorpare? Quali vendere? A differenza della Giunta, i consiglieri comunali ben sanno che ogni dipendente di ciascuna società vale un voto più quello dei familiari e perciò spediscono un segnale forte: senza di noi non se ne fa nulla.
E cosi, in una nota congiunta i capigruppo della maggioranza capitolina Fabrizio Panecaldo, Luca Giansanti, Gianluca Peciola, Massimo Caprari e il Presidente della commissione bilancio Alfredo Ferrari, spediscono il “pizzino” a sindaco e assessore: “Sulla dismissione e la riqualificazione delle aziende abbiamo il dovere di ponderare con il massimo rigore e la massima responsabilita ogni ipotesi. Non possiamo e non dobbiamo navigare a vista senza considerare e conoscere tutti gli elementi ed i dati necessari”.
Dunque, prima il piano e poi eventualmente il voto: “Sappiamo che le scelte che faremo avranno importanti conseguenze anche sul futuro di quelle Aziende che rimarranno nel perimetro di Roma Capitale. Se dunque garantire la piena occupabilità dei lavoratori delle societa interessate dal riordino e dalla razionalizzazione è condizione essenziale, non possiamo tuttavia perdere di vista l’obiettivo di una efficace riqualificazione dei sevizi erogati alla cittadinanza ed il risanamento delle aziende ad esse dedicate. Non vogliamo dunque ricorrere a pratiche della precedente amministrazione che hanno mortificato professionalita e trasformato in carrozzoni le aziende capitoline. Le conseguenze sarebbero catastrofiche e ricadrebbero sui cittadini che pagano tasse tariffe e tributi per far funzionare i servizi pubblici locali. Non sarebbe giusto. Per tale motivo, i gruppi della maggioranza capitolina si sono predisposti a ragionare sul tema in modo assolutamente pragmatico e non pregiudiziale”.
E all’assessore Scozzese dicono chiaramente: “La discussione è solo all’inizio. Auspichiamo dunque che quanto prima l’Ass. Scozzese predisponga dossier informativi su ognuna delle aziende oggetto di discussione, che abbiamo richiesto”.
E per capire l’aria che tira, basta vedere la reazione dei sindacati al progetto di dismissione delle Assicurazioni di Roma: “In questa sede, i sindacati unitari, alla presenza di tutti i lavoratori di AdiR, hanno espresso la più totale contrarietà ad una operazione a dir poco “opaca” che, al contrario di quanto addotto in delibera, non porta benefici in bilancio e nei conti comunali, bensì causa un aggravio non calcolato e ignorato. I Sindacati hanno richiesto un incontro con il Sindaco Marino e con l’Assessore al bilancio, al fine di verificare i dettagli delle motivazioni di tale scelta. Inoltre i Sindacati, hanno riferito, che proseguiranno l’azione di denuncia,coinvolgendo anche i sindacati confederali, a partire dall’Istituto di Vigilanza “Ivass”, all’associazione di categoria “ANIA” e alla Corte dei Conti , ravvisando un potenziale pericolo di danno erariale. I Sindacati tutti auspicano lo stralcio della dismissione “Tout Court” di AdiR e la costituzione di un tavolo tecnico di confronto tra le parti. La firma è di Cgil, Cisl, Uil, Fna, Snfia e Ugl.

Seguici su
IL CASO. Sull’ipotesi di vendita/riorganizzazione delle società comunali, i capigruppo della maggioranza spediscono un “pizzino” a Silvia Scozzese: “La discussione è solo all’inizio. Auspichiamo dunque che quanto prima l’assessore predisponga dossier informativi su ognuna delle aziende oggetto di discussione, che abbiamo richiesto”. E sulla cessione delle Assicurazioni di Roma i sindacati minacciano la denuncia alla Corte dei Conti

