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Piazza Mazzini: e la chiamano fontana. Spariti pure i soldi del restauro

Piazza Mazzini: e la chiamano fontana. Spariti pure i soldi del restauro
ROMA DIMENTICATA – 2. E’ un’opera abbandonata e danneggiata dai vandali. Un piccolo capolavoro realizzato su progetto di Raffaele De Vivo e la collaborazione di Ermenegildo Luppi per le sculture. L’associazione Robin Hood aveva scritto nel 2009 alla Sovrintendenza che aveva stanziato i fondi per il restauro. Mai visto un operaio. LA GALLERY

In Piazza Mazzini, quartiere Prati nel I Municipio si può ammirare un laghetto contorniato da una zona a verde e da alcune pregevoli fontanelle disposte in circolo. Si tratta della fontana monumentale realizzata, su progetto di Raffaele De Vico, tra il 1927 e il 1930 con la collaborazione di Ermenegildo Luppi per le sculture. La parte centrale dello spiazzo venne occupata con una vasta piscina ottagonale. Attorno al laghetto vi è un pavimento con eleganti decorazioni in ghiaia di fiume e ciottoli policromi di varia dimensione, che formano una lunga composizione a mosaico raffigurante segni zodiacali, cornucopie, soli raggianti e vele di antiche navi. Nella circonferenza cinque piccole vaschette, ciascuna fiancheggiata da una coppia di pesci. L’acqua le riempie in sequenza, tracimando nella vaschetta immediatamente più bassa. L’ultima è più grande delle altre, ed è a forma di conchiglia, anch’essa fiancheggiata da due pesci e draghi marini,  che dalle bocche aperte fanno zampillare altra acqua all’interno del laghetto. Attorno alla fontana si trovano delle cannule che consentono ai cittadini anche di poter bere.
Tutto ciò fino ad una ventina di anni fa quando la fontana e le opere in travertino scolpite sono state presa di mira dai soliti vandali che hanno spaccato pesci, draghi marini ed addirittura due delle cinque vaschette dalle quali l’acqua tracima nel laghetto. Inoltre l’incuria e il tempo hanno devastato i mosaici della pavimentazione dei camminamenti attorno alla fontana. Infine nessuno pulisce l’acqua che è ora un ritrovo di immondizie.

Risposta Sovrintendenza
 

La nostra Associazione aveva sin dal 2009 informato Municipio e sovrintendenza. Ma salvo le solite promesse mai nessuno è intervenuto. Un vero scempio in questo pregevole angolo di Roma. Conserviamo ancora la lettera di risposta della Sovraintendenza che ci informava che bel 1.500 mila euro erano stati destinati al suo restauro. Ovviamente ….lettera morta.