Licenza sospesa al tassista che ha picchiato selvaggiamente un anziano a piazza Barberini, nel centro di Roma, ‘colpevole’ di aver parcheggiato l’auto nello spazio riservato ai taxi spinto dalla necessità di acquistare con urgenza, nella vicina farmacia, medicinali che servivano al figlio, affetto da sindrome di Down, che lo attendeva in macchina.
Ma il Campidoglio, a quanto si apprende, vuole fare ancora di più: si starebbe apprestando a revocare la licenza al tassista-picchiatore in tempi brevissimi, grazie a un ‘cavillo’ della normativa che permetterebbe di procedere in tal senso anche in assenza di una condanna definitiva. Il sindaco Marino ha chiamato l’anziano e ha verificato “una situazione se possibile ancora più grave. Ha il femore rotto e la mandibola fratturata, è arrivato in fin di vita in ospedale, e costretto a una trasfusione di quasi 2 litri di sangue”. Poi aggiunge un particolare ancora più drammatico: “Parlo di un padre che si era fermato a prendere delle medicine per il figlio, il quale a sua volta ha avuto una crisi respiratoria aggravata dall’aver assistito a tanta violenza”. Il pestaggio, avvenuto mercoledì scorso in pieno giorno e davanti al ragazzo disabile, ha scatenato un coro di disapprovazione, dai sindacati dei tassisti alle associazioni che si occupano delle persone Down.
Il tassista, che dopo l’aggressione era scappato a bordo del taxi, era stato rintracciato dagli agenti del commissariato Castro Pretorio, grazie ai video delle telecamere in strada che hanno ripreso la scena e denunciato per lesioni. Secondo quanto si è appreso, quando è stato rintracciato stava lavorando regolarmente, come se non fosse successo nulla. Il 64enne, vittima del pestaggio, è ancora ricoverato in gravi condizioni nella terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni.


