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Pizza e gelato, affari di camorra. Nuovo terremoto nel clan di Pizza Ciro

Pizza e gelato, affari di camorra. Nuovo terremoto nel clan di Pizza Ciro
carabinieri pizza ciro 2
Blitz antimafia contro i beni riconducibile alla famiglia Righi, ritenuta affiliata al clan Contini. Dopo i venticinque i locali chiusi a gennaio nel Centro di Roma, nuovo sequestro per 7 milioni di euro
Pizza e gelato, affari di camorra. Nuovo terremoto nel clan di Pizza Ciro
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Pizza e gelato, affari di camorra. Nuovo terremoto nel clan di Pizza Ciro

Avevano creato un impero culinario, ma alla base di tutto c’erano i soldi delle cosche da riciclare. Tutto nasce tra gli Anni ’80 e ’90 quando i fratelli Righi avevano preso in gestione alcuni locali commerciali nella Capitale. La famiglia campana portava in dote il contante della Mala, banconote “sporche” frutto delle attività illegali. Pizzeria dopo pizzeria avevano costruito il marchioo Pizza Ciro, e i numerosi “affini”.

A gennaio il primo blitz anticamorra che aveva portato al sequestro dei primi venticinque locali, ora un nuovo provvedimento colpisce una gelateria in via del Tritone e ulteriori 4 bar – pizzeria – gelateria, ubicati nel pieno centro di Roma, tra via Agonale (piazza Navona), piazza Sant’Apollinare e vicolo del Bottino (piazza di Spagna). Tali attività commerciali, formalmente gestite da un cittadino cubano, sono risultate riconducibili ad A.M. classe 45, soggetto che negli anni 90 aveva fornito un contributo determinante alle attività di reimpiego di proventi illeciti, gestite a Roma dai fratelli Righi. I beni sequestrati hanno un valore stimato di circa 7 milioni di euro.

I sigili, posti dai Carabinieri del comando provinciale di Roma a seguito di un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma nei confronti del gruppo societario riconducibile agli imprenditori napoletani Luigi, Antonio e Salvatore Righi, arrestati dai militari del Nucleo Investigativo di via in Selci nel gennaio scorso. Come allora, gli esercizi commerciali sequestrati saranno gestiti dagli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale.