di Fabio Carosi
Li chiamano Gufi, uccelli del malaugurio, oppure li apostrofano con l’aggettivo pop jettatori. Non c’è circostanza in cui rinunciano a una previsione sul futuro del Paese e sull’economia che oscilla tra il dramma e la catastrofe, tant’è che hanno deciso addirittura di dedicargli un premio.
E’ il Gufo d’oro 2015, un premio specialissimo che il Workshop Tourism & Culture, la manifestazione per la promozione del turismo in Italia attraverso la cultura, l’arte, la storia, le eccellenze dei territori ed il Made in Italy, assegnerà a metà aprile ai personaggi che più si sono “distinti nell’augurare una fine infausta dell’Italia”.
Per ora sono in 4 a contendersi il titolo e precisamente l’onorevole Renato Brunetta, “perché fa sempre previsioni catastrofiche sull’Italia e la sua economia”; il presidente della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, “perché quasi ogni giorno snocciola cifre e percentuali disastrose sul nostro Paese” e infine il demiurgo del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo e il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, “perché entrambi da anni cavalcano le arrabbiature di ogni tipo degli italiani sapendo che più crescono gli scontenti più aumentano per loro voti, iscritti e potere”.
Tra satira e un fondo reale di pessimismo genetico, misto a una visione ante-crisi del caos Italia, gli operatori del turismo lasciano la porta aperta ad altre segnalazioni in gradi di risalire velocemente la classifica degli jettatori.
Non solo “new entry” ma anche la palma aggiudicata via web e twitter, inserendo candidati persino “signor nessuno” su www.wtconline.it oppure cinguettando sintesi brutali di curricula con l’hashtag #gufodoro2015.
Attenzione. Se la vicina di casa è una gattara incallita e gli adorati micetti scambiano il vostri giardino per la lettiera, è meglio lasciar perdere. I candidati al Gufo d’Oro devono avere una visione ampia e menagrama del Paese e devono essere segnalati entro e non oltre il primo aprile. Poi verrà redatta la griglia dei “gatti neri” e per webvoto si avrà tempo sino al 15. Il 16 la premiazione. Scenario del trionfo del pessimismo, il giorno 16 alla Pelanda del Macro di Testaccio.
Sarà l’organizzatore di Workshop Tourism & Culture, Massimo Ferretti, il presidente in persona a consegnare l’ambito premio direttamente al vincitore. E’ più facile che sia un delegato o una sedia vuota. A meno che chi vince sia dotato di grande self-contro e humor. Il primo a votare sarà sicuramnete il premier Matteo Renzi, impegnatissimo a dare un’iniezione di fiducia al sistema Italia.

