Torna il sole e la città si presenta di nuovo come una camera a gas. Dpo il blocco di domenica alle auto inquinanti nella fascia verde si preplica lunedì e sicuramente anche martedì. E questo perché le previsioni del tempo non lasciano scampo al dissolvimento degli inquinanti. Anzi, clima mite e altta pressione favoriscono l’inversion termica e il ristagno. La prova è nello sforamento delle centraline che ha determinato l’allarme: sono andati oltre i limiti di PM10 consentiti i monitoraggi di via Prenestina, Cinecittà, via Tiburtina, Corso Francia, Via Magna Grecia, Piazza Fermi, via della Bufalotta e Via Cipro, sono sul limite di 50ug/m3 Via Arenula e addirittura Villa Ada
“A Roma, ogni giornata di sole, diventa ormai un giorno in cui si respirano le polveri sottili di un’aria avvelenata, e lo dimostrano gli 8 monitoraggi delle polveri sottili, schizzati oltre i limiti nelle scorse giornate – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – è buono il blocco deciso dal comune per i veicoli più inquinanti ma adesso siano moltiplicate le domeniche a piedi e si torni anche a provvedimenti come le targhe alterne. Le amministrazioni tengano poi in massima considerazione il piano regionale di risanamento dell’aria, rispettandone le prescrizioni, realizzando contemporaneamente pedonalizzazioni in ogni quartiere e rilanciando l’utilizzo dei mezzi pubblici. Nessuno poi tocchi i percorsi che stanno portando alla pedonalizzazione dei Fori e del Tridente, liberare il centro dalle auto è una esigenza indispensabile, condivisa e che parla al mondo intero”.
Gli attivisti di Legambiente tornano a segnalare lo stato pessimo della qualità dell’aria nella capitale dopo che, già lo scorso 15 e 16 ottobre, avevano denunciato la fuoriuscita dai limiti di legge di tutte le 13 centraline della capitale e della maggior parte delle centraline del Lazio.
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