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Regionali Lazio, con la Camera exit poll da buttare. In testa Parisi

Elezioni regionali Lazio 2018, Parisi e Lombardi sarebbero testa a testa, Zingaretti indietro

Numeri alla mano, da ore gli analisti fanno i conti. E il risultato potrebbe essere choc, con Zingaretti indietro rispetto a tutte le prime previsioni e agli exit pool. Per il Lazio sarebbe testa a testa Parisi-Lombardi

Elezioni regionali Lazio 2018: le proiezioni della Camera ribaltano gli exit poll

 

L’aritmetica dice che se nel Lazio non varrà la regola del voto disgiunto, sarà testa a testa tra il Cinque Stelle di Roberta Lombardi e il centrodestra di Stefano Parisi, (in vantaggio) con Nicola Zingaretti a fare da inseguitore scheda per scheda, ormai fuori gioco.
E’ l’effetto rivoluzione che ha fatto vincere le elezioni al centrodestra ma solo per i voti del nord Italia. Al “centro” la musica è diversa: a Roma è il Movimento Cinque Stelle il primo partito.

E dalla notte gli analisti calcolano e ricalcolano l’effetto che il voto in provincia potrà avere sulle Regionali: stando così le cose, e cioè con le calcolatrici inchiodate alle 11 del 5 marzo, la Lombardi potrebbe contare sull’effetto traino di Camera e Senato con 781 mila voti, mentre Parisi sarebbe in testa con 820 mila voti. Zingaretti unito a Leu non arriverebbe a 670 mila voti.

Stando così le cose, gli exit poll sarebbero sconfessati dalle proiezioni della Camera, che disegnerebbero una regione completamente diversa dalla Capitale. Insomma sarà battaglia scheda per scheda.