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Rolling Stones, corsa ai 60mila ticket. Febbre in Europa, polemiche a Roma

Rolling Stones, corsa ai 60mila ticket. Febbre in Europa, polemiche a Roma
Sir Michael Phillip Jagger ha twittato, in italiano, “Non vedo l’ora, ci vediamo lì”. L’invito al Circo Massimo sarà accolto da tanti fan e non solo italiani: il “14 on fire Tour” presenta solo altre due date europee. L’evento anche sulle pagine di “Le Matin”

Un mega palco di 40 metri, con torri di 16 metri e gazebo disseminati in una delle aree archeologiche più famose del mondo: sul concerto che i Rolling Stones terranno il 22 giugno prossimo al Circo Massimo sono scoppiate, come prevedibile, le polemiche.
L’ascia di guerra, mai sotterrata, tra la Soprintendenza archeologica di Stato e il Campidoglio l’ha scagliata MariaRosaria Barbera: lei, che guida l’istituzione che vuole tutelare i tesori dell’antichità aveva dato parere negativo all’utilizzo dell’arena per l’evento. La ricordiamo anche per come la Soprintendente sfidò a duello l’allora Sindaco Alemanno ben tre volte sull’utilizzo del Colosseo come scenografia prima per una manifestazione a sostengo dei Marò, pero concerto in ricordo a Califano e infine  per il comizio di fine campagna elettorale.
Ora il suo veto è stato superato dall’ok del Direttore Regionale del Ministero dei Beni Culturali ma le polemiche non si sopiscono: il timore è che quella che si prefigura come una vera e propria invasione potrà causare danni ai reperti che insistono sull’arena.
A guardare i numeri si tratta davvero di un evento a rischio: è bastato pronunciare il nome della “band” per avere i riflettori dell’intera Europa puntati e venerdì scatterà un’epica rincorsa ai 65mila biglietti in prevendita, a 78 euro. I Rolling Stones mancano da Roma dal 2007 quando mandarono in delirio la folla dell’Olimpico. Ora i posti disponibili sono  20mila in meno, e seppure l’area è di innegabile fascino, non è certo attrezzata per un evento del genere.

Sir Michael Phillip Jagger ha twittato, in italiano, “Non vedo l’ora, ci vediamo lì”. Un invito che sarà accolto da tanti fan e non solo italiani: per il momento, il “14 on fire tour” presenta solo quattro date europee oltre a quella romana, una al Pinkpop Festival, in Olanda, il 7 giugno, il 10 giugno a Berlino, il 19 a Dusseldorf e una al TW Classic Festival, in Belgio, il 28.
Dopo il prevedibile l’eco turistico dell’Oscar della Grande Bellezza, la doppia canonizzazione del 27 aprile in Vaticano,  Roma si appresta a vivere una primavera senza precedenti: la Camera di Commercio citata dal quotidiano svizzero “Le Matin”, si aspetta 5milioni di turisti in più rispetto ai 35 milioni del 2013. E non si contavano ancora i fan dei padri del rock’n’roll inglese pronti ad assediare la Capitale per sentire dal vivo la line up di un concerto irrinunciabile: sessanta canzoni nella setlist tra cui  veri e propri classici come “Gimme shelter”, “Paint it, black”, “Jumpin’ Jack Flash”, “Tumbling dice” e ‘It’s only rock ‘n’ roll”.