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Roma affonda, aiuti nei depositi. Bufera sulla Protezione Civile

Roma affonda, aiuti nei depositi. Bufera sulla Protezione Civile
protezione civile fiera
Fuoristrada, gommoni, jeep, autopompe canal jet, escavatori, bobcat, furgoni giacevano al caldo e all’asciutto mentre interi quartieri da Prima Porta a Piana del Sole fino a Fiumicino andavano sott’acqua
Roma affonda, aiuti nei depositi. Bufera sulla Protezione Civile
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Roma affonda, aiuti nei depositi. Bufera sulla Protezione Civile
Roma affonda, aiuti nei depositi. Bufera sulla Protezione Civile

Mentre le popolazioni da Prima Porta a Piana del Sole fino a Fiumicino andavano sott’acqua molti dei mezzi di soccorso della Protezione Civile giacevano inutilizzati nei depositi presso gli ex capannoni della Fiera di Roma su Via Cristoforo Colombo. La denuncia viene dai Consiglieri del Municipio XI Daniele Calzetta e Marco Palma.
Le foto immortalano come siano rimasti al caldo ed all’asciutto fuoristrada, gommoni, jeep, autopompe canal jet, escavatori, bobcat, furgoni marchiati Regione Lazio Protezione civile. “Presenteremo insieme ai colleghi del Campidoglio un esposto ed una interrogazione, cercando di capire – denunciano i consiglieri Palma e Calzetta – cosa in queste ore possa aver consentito il mancato utilizzo di questi mezzi. Ci domandiamo se sia questo il modo di gestire un parco mezzi ed una situazione emergenziale o se, al contrario e paradossalmente, sia necessario invocare una protezione civile per la protezione civile”.
Le segnalazioni arrivano proprio mentre in Consiglio regionale veniva approvata la legge che istituisce la nuova Agenzia della Protezione Civile Regionale. Proprio una delle norme contenute nel provvedimento dovrebbero impedire che si ripresentino casi del genere come Valentina Corrado, consiliere del Movimento 5 Stelle ha spiegato ad Affaritaliani.it. “Da ora sarà possibile che i mezzi non utilizzati possano essere spostati da un ente all’altro. Le faccio un esempio. Quanti mezzi spargisale e spazzaneve possono servire sul litorale? Beh, immagini che ce ne sono molti di più di quelli presenti invece in zone dove le precipitazioni nevose sono ben più frequenti”.