Roma si prepara ad una nuova visita del Bureau International des Expositions (Bie) che si terrà dal 17 al 21 aprile. Gli ispettori saranno a Roma per valutare la fattibilità del progetto, contenuto in un dossier di oltre 600 pagine le cui parole d’ordine sono rigenerazione, inclusione e innovazione.
Una visita lunga, dopo la quale si entrerà nel vivo della campagna elettorale per conquistare i voti tra i 170 stati che fanno parte dell’organizzazione. Da battere sul campo ci sono Busan (Corea del Sud), Odessa (Ucraina) e Riad (Arabia Saudita). Secondo il dossier, Expo genererà per l’Italia un impatto pari a 50,6 miliardi di euro, con investimenti per 5,8 miliardi, la nascita di 11mila nuove imprese e circa 300 mila posti di lavoro in più.
Nuova visita all’area di Tor Vergata
La prossima settimana gli ispettori valuteranno gli spazi scelti dall’amministrazione per lo svolgimento di Expo 2030, a partire dall’area della Vela di Calatrava e del quadrante di Tor Vergata. Sul sito lo stesso gennaio aveva fatto visita accompagnato dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’architetto Carlo Ratti, il segretario del Bie, Dimitri Kerkentzes.Quello di Tor Vergata, però, potrebbe non essere l’unico quadrante interessato da Expo.


