Con 2,6 milioni di utenti, è Roma la prima città italiana per numero di iscritti a Facebook. A riportare il dato Socialdaily Analitics, è il centro studi Social Network Economy di Confcommercio Roma. La Capitale risulta quindi la città più connessa al social con un numero di iscritti al corrispondente esattamente al 10% del totale nazionale (26 milioni). I dati riferiscono inoltre quella che è la penetrazione nella popolazione italiana di Facebook, corrisponde al 42,44%. Ad utilizzare il social sarebbero quindi 2 italiani su 5.
Quindi il focuse sull’economia al tempo dei social. Alle piccole e medie imprese la Confcommercio di Roma ha quindi chiesto: “Quanto è social la tua azienda?”. La risposta è contenuta nella riceca stata condotta su un campione di 500 imprese associate di Roma. Dall’indagine risulta che un utilizzo mirato e consapevole dei social network, in particolare ma non solo Facebook, può migliorare notevolmente il business complessivo di un’impresa ed il suo posizionamento sul mercato, la sua capacità di attrarre clienti potenzialmente interessanti (prospect) ed infine la sua visibilità. Il 65% del campione intervistato nei primi tre mesi del 2015 ha infatti dichiarato una crescita complessiva del proprio business nell’ultimo anno in cui ha utilizzato con maggiore frequenza i social network. Di queste, il 42% sono imprese turistiche, il 36% pmi per i servizi, il 19% pmi per il commercio al dettaglio, con un restante 3% di imprese di altra natura.
Lo studio ha infatti anche analizzato le differenti categorie imprese per delinearne la maggiore o minore ‘socialità’. Quali dunque le imprese più social? Nonostante dallo studio sia emerso che le più attive online sono le pmi che che si occupano di turismo e servizi, la socialità cresce in maniera costante nel commercio al dettaglio (+8% tra il 2014 e il 2015), un comparto che sta sperimentando seppur lentamente gli effetti benefici di un utilizzo ‘professionale’ dei social. Secondo il Centro Studi Social Network Economy di Confcommercio Roma, infatti, è proprio l’uso professionale e consapevole dei social a fare la differenza e dunque a dover essere incentivato. In generale, se si escludono alcune ‘best practices’ (frequenza di pubblicazione scadenzata e costante, veicolazione di post in grado di attrarre l’interesse degli utenti, buon copywriting, utilizzo di immagini di qualità), si può affermare che l’attività ‘social media oriented’ delle imprese romane è spesso improvvisata e male organizzata. Lo spaccato è quello di aziende che postano ‘nei ritagli di tempo’, non prestano particolare attenzione agli aspetti legati alla content curation e hanno, tranne alcuni casi, una capacità limitata di attrarre l’interesse dei propri fan. Nel tempo, una corretta gestione della propria fan page può invece portare a un incremento della consapevolezza del brand, oltre che ad una notevole fidelizzazione da parte dei propri utenti. In quest’ottica, la sfida passa probabilmente attraverso una maggiore conoscenza del mezzo e delle regole, anche quelle non scritte, che un buon piano editoriale ‘social oriented’ dovrebbe prevedere. I dati sulla dimensione ‘social’ delle imprese dell’economia romana, trovano un’estrema sintesi nel Social Network rating, indice che mette a sistema il tasso di presenza su Facebook, la popolarità delle pagine aziendali campione, il loro dinamismo (in termini di aggiornamento e qualità dei contenuti) e il livello di engagement da esse generato.
Sempre sul social ideato da, i contenuti pubblicati con più frequenza si confermano essere legati alle categorie ‘Brand’, ‘Contenuti correlati’ e ‘Prodotto’ (tutte intorno al 30% del totale contenuti analizzati). Sensibilmente inferiore risulta invece essere l’utilizzo delle categorie ‘Saldi/promozioni’ ed ‘Eventi’, che nel corso dell’intero 2014 hanno costantemente giocato un ruolo marginale all’interno di questa tipologia di analisi. In buona sostanza, le imprese che utilizzano maggiormente i social lo fanno per la maggior parte postando contenuti che pubblicizzano il proprio marchio (per quanto riguarda il turismo) e il prodotto (le imprese del commercio).
Proprio per promuovere un uso più consapevole e più ‘professionale’ dei social, Confcommercio ha organizzato il corso di formazione ‘Pmi Social Evolution’. I prossimi appuntamenti sono previsti per il 17 e il 24 aprile.

L’INDAGINE. Con oltre 2,6 milioni di utenti la Capitale si conferma la prima città d’Italia per utenti del social network, praticamente il 10 per cento dei post e dei like parte dall’anello del Gra. Ma lo studio della Confcommercio mette in evidenza la criticità delle piccole e medie imprese dove “l’attività social media oriented è spesso improvvisata e male organizzata”. Insomma, gli imprenditori romani cercano like nei ritagli di tempo
