In Vaticano per portare dei fiori sulla tomba di Papa Wojtyla. Ali’ Agca, l’uomo che sparo’ a papa Giovanni Paolo II nel maggio dell’81, è stato riconosciuto nei pressi della Basilica di San Pietro da un poliziotto in servizio nella piazza che lo ha avvicinato: apprese le sue intenzioni, l’agente avrebbe chiesto ai colleghi della Gendarmeria vaticana se fosse possibile accontentarlo. Depositati i fiori, Agca e’ stato accompagnato negli uffici del Commissariato Cavour per un controllo ora rischia l’espulsione. Il “lupo grigio” aveva alcun visto di ingresso nel nostro Paese sul passaporto, cosa invece prevista negli accordi con la Turchia. Agca ha rtiferito ai funzionari di essere giunto venerdì in auto a Roma dall’Austria.
“Ali’ Agca desiderava portare dei fiori nella cappella dove e’ sepolto San Giovanni Paolo II e ha potuto farlo senza nessun problema. Non ha nessuna pendenza aperta con il Vaticano. La sua permanenza nella Basilica e’ stata brevissima”. Così il vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Ciro Bendettini. Nello specifico, la polizia di Stato ha verificato i suoi documenti, in particolare il passaporto, e la sua posizione dal punto di vista della situazione dell’immigrazione.

