di Fabio Carosi
Matteo Salvini bombarda Virginia Raggi sulla gestione di Roma ed il luogotenente Claudio Durigon prepara le truppe per strappare la Capitale “al malgoverno” del Movimento Cinque Stelle e lancia l’identikit del candidato sindaco ideale.
Durigon, è vero che se cade Roma, cade il Governo?
“Purtroppo i personaggi che governano Roma danno tanto materiale per commentare. La Raggi è l’emblema dell’inefficienza di questo Governo. Il 2020 è un anno importante e stiamo lavorando per essere pronti a governare. Su Roma posso solo dire che la scadenza naturale è il 2021 ma se noi non fossimo riusciti a lavorare come ha fatto la Raggi, io mi sarei già dimesso. E’ imbarazzante vedere la città sommersa dai rifiuti e senza che nessuno riesca a trovare una soluzione: né Raggi, né Zingaretti. Si è vero, Roma per noi è un obiettivo”.
Sciolto il nodo del candidato sindaco?
“Stiamo riflettendo su parecchi nomi che possono dare risposte. Il problema principale per ora è mandare a casa la Raggi; il programma lo stiamo costruendo e siamo conviti che c’è bisogno di una nuova amministrazione”.
Il profilo del vostro sindaco ideale?
“Deve conoscere la realtà romana e dare soluzioni. Una persona forte che possa dare risposte”.
Uomo o donna?
“Per noi è indifferente. Le opzioni sono tutte sul campo”.
Nella scelta del futuro sindaco come sono regolati i rapporti con Fratelli d’Italia?
“FdI è un alleato storico storico e importante e i sondaggi li danno in crescita. Sicuramente faremo cose insieme a Roma e nel resto d’Italia”.
Giorgia Meloni sindaco di Roma?
“E’ una figura importante, ecco perché dico che è da vedere e da condividere. Ma non è ancora il momento. Figure ce ne sono, Giorgia è importantissima”.



