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Schiaffi ed insulti al tassista: vigili lo salvano da gang di ubriachi

Il tassista terrorizzato da 4 clienti ventenni si è diretto in via Cilicia dove sapeva che ogni notte esiste un Autovelox della Polizia Locale

Stava diventando una brutta serata per un tassista romano lo scorso sabato sera intorno all’una, dopo aver preso a bordo quattro giovani ventenni in via Prenestina: sfide e provocazioni, goliardia, prese in giro e vessazioni continue.
Gia subito dopo la partenza avevano iniziato a “fare i bulli”, i giovani, tutti romani abitanti al Pigneto, uno dei quali figlio di madre tunisina e padre egiziano (peraltro con cittadinanza italiana da soli due mesi), la facevano da padroni, pieni di birra e con tante lattine in mano: “Accelera, sei una lumaca”; “Aoh, passa col rosso!”;”La mancia nun te la diamo, anzi manco te pagamo…”; tutto condito da ogni tipo di presa in giro, addirittura fino a schiaffi provocatori dietro la nuca del guidatore.
Il tassista, oramai terrorizzato, ha “abbozzato”, facendo finta di niente e sopportando le vessazioni, dirigendosi in via Cilicia, dove sapeva che ogni notte esiste un Autovelox della Polizia Locale.

Giunto davanti alla pattuglia della Polizia di Roma Capitale (tre uomini e una donna), l’uomo ha arrestato il taxi chiedendo aiuto: i giovani, scesi subito dall’auto e molto alterati, alla richiesta dei documenti degli agenti hanno dapprima spavaldamente rifiutato poi, uno dei quattro, il neo cittadino italiano, ha tentato di allontanarsi: vista la determinazione degli agenti, ha cominciato a reagire proferendo frasi oltraggiose: “Siete delle m….” “Io c’ho i soldi, a voi vi rovino”, e ancora “Siete la Municipale, non contate un c….”, tentando anche di colpire uno dei Vigili. Al tentativo di aggressione il giovane è stato immediatamente arrestato e messo in condizione di non nuocere, nonostante di dimenasse furiosamente anche a terra. Gli altri tre, vista la situazione, hanno saggiamente ritenuto di non aggravare la loro posizione: all’arrivo dei rinforzi, poco dopo, i quattro sono stati tutti portati presso il Comando del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico), tassista compreso, per le necessarie deposizioni.

Tre dei giovani, smaltita la sbornia e identificati, hanno lasciato il Comando dopo poche ore, mentre per il giovane protagonista della colluttazione la posizione è grave: è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per rifiuto di generalità, oltraggio, resistenza, violenza e minacce a Pubblico Ufficiale.