Non si ferma la scia di sangue sulle strade della capitale. L’elenco degli incidenti mortali si allunga giorno dopo giorno, contando numeri da brividi.
L’ultima vittima nella notte tra lunedì’ e martedì sul Grande Raccordo Anulare. In corsia interna tra le uscite 11 Nomentana e 12 Sant’Alessandro, intorno all’una di notte due vetture, una monovolume e una Fiesta, si sono scontrate violentemente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che dalle lamiere della Ford Fiesta hanno estratto il corpo privo di vita di un uomo. Portato in ospedale dal 118 l’automobilista della monovolume.
Altre due persone sono rimaste ferite intorno alle 23 sulla Casilina altezza incrocio con Via di Centocelle. A scontrarsi due vetture: una Opel Corsa e un’Alfa Romeo 75. I vigili del fuoco hanno liberato dall’abitacolo la famiglia rimasta incastrata nell’Opel Corsa. La madre (un’italiana di 25 anni) seduta sul lato passeggero, è stata affidata alle cure mediche del 118. La donna insieme, e la figlia di 6 anni sono state trasportate in codice giallo, presso l’ospedale Policlinico Umberto I. Il conducente, 27enne, è stato trasportato all’ospedale Vannini in codice Giallo.
Sempre lunedì’ sera, una suora polacca è stata investita verso le 19.30 da un’auto in viale Vaticano all’altezza del civico 90, nei pressi di San Pietro, a Roma. La religiosa, 64 anni, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito, per poi essere
trasferita al San Camillo dove è ricoverata in prognosi riservata. L’uomo alla guida dell’auto si è fermato per prestare soccorso.
