Una busta, sette bossoli e un ammonimento: “La prossima volta saranno veri”. Destinatario, l’ex presidente Coni Gianni Petrucci e la sua giunta di San Felice Circeo. La busta con i bossoli a salve è arrivata nella giornata di martedì alla portineria del Comune, accompagnata da un biglietto con le minacce.
Negli ultimi mesi la situazione dell’amministrazione di San Felice è particolarmente delicata a causa della dichiarazione di dissesto finanziario dell’ente che ha aperto una vertenza sugli esuberi del personale in servizio, che protestano da diversi giorni. Sulla vertenza aperta dai dipendenti del Comune di San Felice il prefetto di Latina Antonio D’Acunto ha convocato un tavolo con sindacati e amministrazione comunale per la giornata di venerdì.
“Esprimo la mia solidarietà e tutta la mia vicinanza al sindaco di San Felice Circeo, Gianni Petrucci, a seguito dell’ignobile gesto di intimidazione compiuto ai suoi danni. Il clima di tensione, le minacce di cui i rappresentanti delle istituzioni, nella provincia di Latina, sono oggetto negli ultimi mesi devono essere bloccate – in una nota, il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone – Atti come questi sono un cancro che corrode dall’interno la democrazia e cerca di spezzare il ruolo delle istituzioni che, come quella guidata dal sindaco Petrucci, sta cercando di fare il bene della propria città. Il sindaco di San Felice Circeo, che sono certo non si farà intimidire da queste azioni vili, non è solo”.
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L’ex presidente del Coni, ora primo cittadino di San Felice si è visto recapitare una busta con i proiettili e una lettera: “La prossima volta saranno veri”. L’amministrazione alle prese con una durissima vertenza sugli esuberi del personale comunale. Venerdì il vertice dal Prefetto di Latina. LA GALLERY
