Diecimila vigili urbani in piazza e la città esplode. Traffico impazziti per ore con un megaingorgo che ha bloccato la circolazione nella zona di Porta Maggiore, san Giovanni, piazzale Labicano, a causa dell’assenza di vigili urbani, un cantiere e del guasto di alcuni semafori. E dopo gli automobilisti i primi a farne le spese sono stati gli utenti dei mezzi pubblici.
Secondo l’Atac ritardi e rallentamenti hanno interessato le linee bus e tranviarie:3-5-14-19-50-105. La notevole congestione veicolare ha interessato anche le vetture bus in uscita dalle rimesse Collatina, Tor Sapienza e Portonaccio.
E per gli agenti della poliia locale venuti a Roma da tutta Italia, il corteo è stato un successone. “Siamo circa 10.000. Un’adesione buonissima, nonostante le strategie ostili degli altri sindacati. Ora il Governo ci deve ascoltare e lavorare subito a una riforma”. Così Stefano Lulli, segretario romano dell’Ospol, durante il corteo dei lavoratori delle Polizie locali d’Italia, per lo sciopero nazionale di 24 ore della categoria indetto dal Csa-Ospol. Lulli riferisce anche di “pullman provenienti da fuori Roma che sono rimasti bloccati e sono riusciti ad arrivare inritardo al corteo.
Partiti da piazza della Repubblica, dopo aver sfilato su via Cavour, i manifestanti hanno imboccato via dei Fori Imperiali. Scandito a più riprese il coro “Chi non salta 71 è!”, un numero, spiegano i manifestanti, “riferito all’omm’e merda secondo la smorfia napoletana. Chi vuol capire capisca”. Lo slogan era stato già usato nell’assemblea sindacale dei vigili urbani di Roma, il 9 gennaio, in piazza del Campidoglio.
Ma la manifestazione ha diviso la categoria: “Quello che avviene oggi è uno sciopero strumentale, indetto da un sindacato autonomo – ha detto il segretario della Cisl Fp di Roma e Lazio Roberto Chierchia – che banalizza e sfrutta ciò che è accaduto il 31 dicembre 2014 a Roma, senza mettere in atto una vera azione di riforma e riorganizzazione del corpo”. Riguardo all’assenteismo della notte di Capodanno, “noi vogliamo che si accertino i fatti. I casi personali che si configurano come una deviazione dalla norma devono essere anche sanzionati, ma la verifica deve essere fatta e ciò che non ci piace e’ la generalizzazione che coinvolge anche alcune forze sindacali”.

