di Valentina Renzopaoli
La siccità dell’estate 2017, che rimarrà negli annali per il termometro che ha toccato picchi record, abbassa il livello del Tevere. Sponde in secca e rifiuti che affiorano lungo tutto il tratto urbano.
Alla stazione di Ripetta, il livello idrometrico del fiume, che viene monitorato ogni 30 minuti, nella giornata di giovedì si è abbassato fino a 4,7 metri e sono diversi giorni ormai che raggiunge al massimo i 5 metri.
Secondo i dati riportati sul sul sito dell’Autorità di Bacino del Tevere, i livelli sono ordinari quando sono compresi tra i 10 e i 13 metri, sono straordinari, in caso di piena, tra i 13 e i 16, si parla di livelli eccezionali quando si superano i 16 metri.
Di pioggia per ora non se ne parla proprio e l’ecosistema della flora e della fauna fluviale rischia di andare in crisi, con fenomeni di mucillagine già emersi dal mese di giugno.
Le basi dei piloni si stanno scoprendo, centimetro dopo centimetro e dall’alveo sempre più essiccato emergono i “mostri” nascosti. Rifiuti di ogni tipo, relitti di barca, carcasse di motorini, buste arenate sulla vegetazione, elettrodomestici abbandonati. Alberi e rami giganteschi che sembrano isole in mezzo al corso d’acqua. Sulle sponde, accampamenti di disperati che trovano riparo in prossimità dei ponti.
