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Solo le donne hanno bei sederi? La lettera Ora sono gli uomini ad essere discriminati

IL CASO. Dopo la determinazione del sindaco Marino che vieta l’uso del corpo femminile per le pubblicità il signor Renato Pierri scrive ad affaritaliani.it lanciando una provocazione satirica: Chi è alla guida spesso è distratto dai cartelloni femminili, “perché non far correre lo stesso rischio anche alle donne in automobile, mettendo sui cartelloni meravigliosi sederi maschili ripresi da sotto in su”

La determinazione dirigenziale del sindaco doi Roma è già operativa, Niente più “mercimonio” dei corpi femminili nei cartellni pubblicitari. E mentre metà dei creativi delle agenzie è alle prese col rebus di trovare nuove formule per sostituire il classico “donne e motori”, c’è chi invece non ne fa una questione commerciale al femminile.
Ecco la lettera che il signor Renato Pierri ha scritto ad affaritaliani.it e che sintetizza una veduta diversa da quella del sindaco che passerà alla storia come l’erede di Benedetto XIV, il Papa che nella seconda metà del 1758 ordinò di coprire tutte le nudità nei dipinti e nelle statue che ornavano il Vaticano. Per questo fu soprannominato Papa Braghettone.
“Solo le donne hanno bei sederi? Ogni tanto una bella notizia: “Sarà proibito d’ora in poi nel comune di Roma, nella capitale d’Italia, utilizzare il corpo della donna, nelle affissioni pubblicitarie, associandolo all’idea di oggetto o di commercio”. E già solo per questo tutte le donne alle prossime elezioni, qualora Ignazio Marino si ricandidasse, dovrebbero votare per lui. Qualche anno fa, un noto quotidiano che adesso non c’è più, pubblicava questa mia simpatica letterina: “Uno rischia anche di fare un incidente. Procedi tranquillo con la tua auto su viale Palmiro Togliatti, nei pressi di Ponte Mammolo, a Roma,  alzi un attimo gli occhi, solo un attimo, e lo sguardo si perde in un meraviglioso immenso sedere di donna su un gigantesco cartellone pubblicitario. Una palestra con piscine ha avuto l’originalissima idea di farsi reclame con un sedere di donna, ripreso non in orizzontale ma da sotto in su. Uno spettacolo. Le donne saranno invogliate ad andare in palestra per avere un sedere così. Gli uomini per vedere sederi di donna così. I bambini con la speranza dì avere o di vedere (da grandi ovviamente) sederi così.
Sarà. Ma la domanda che mi pongo è un’altra. Perché questa ingiustizia, questa discriminazione nei riguardi degli uomini che guidano? Perché non far correre lo stesso rischio anche alle donne in automobile, mettendo sui cartelloni meravigliosi sederi maschili ripresi da sotto in su? Oppure solo le donne hanno bei sederi?

Renato Pierri