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Steward al pronto soccorso. “Sono qui per te”

Nessuna competenza sanitaria ma forniranno informazioni a pazienti e ai familiari che spesso li accompagnano. I primi 24 dipendenti di Lazio Service saranno presenti da lunedì al San Camillo, al Policlinico Umberto I°, Grassi, Policlinico Tor Vergata, Pertini, San Giovanni, Sant’Eugenio e al Sant’Andrea

Nei pronto soccorso di Roma, arriva una squadra formata da 24 assistenti di sala, pronti a offrire informazioni e sorrisi a tutti pazienti e ai loro familiari. Sarà possibile riconoscerli dalla divisa: una pettorina con la scritta “sono qui per te”.
I primi 24 dipendenti di Lazio Service, società partecipata della Regione, dopo aver seguito uno specifico corso di formazione (e una settimana di stage nei Ps) con un tutor, saranno da lunedì prossimo presenti in otto Pronto Soccorso di Roma (San Camillo, Policlinico Umberto I°, Grassi, Policlinico Tor Vergata, Pertini, San Giovanni, Sant’Eugenio, Sant’Andrea) per svolgere funzioni di accoglienza, assistenza, umanizzazione e informazione ai pazienti e alle famiglie delle persone in attesa di essere visitate o alle quali sono state prestate le prime cure. Questo per garantire un servizio più efficiente e un uso più appropriato del pronto soccorso. Tre assistenti di sala, dotati di un tablet, saranno disponibili in ogni struttura dal lunedì al venerdì, due il sabato.

“Non sono personale medico”, ha precisato Zingaretti, non hanno competenze sanitarie, ma saranno fondamentali per gestire i rapporti con i pazienti e i loro famigliari che spesso li accompagnano o che, in seguito al ricovero, giungono nelle strutture per chiedere informazioni. Gli assistenti avranno accesso al portale della Regione SaluteLazio.it, saranno in grado, così, di offrire ai cittadini, in tempo reale, maggiori informazioni su tutti i nuovi servizi: dalla Case della Salute agli Ambulatori di Cure Primarie. Inoltre, stileranno ogni giorno una sorta di diario di bordo per sottolineare e specificare criticità e problematiche, al fine di permettere a chi dirige le strutture di poter, nel più breve tempo possibile, individuare le soluzioni più adeguate. Tre volte l’anno, infine, redigeranno anche un questionario che segnalerà il grado di soddisfazione dei cittadini in merito ai servizi offerti.