Era noto a tutti gli automobilisti di passaggio e ai ciclisti che affrontano la pista del Tevere ma nessuno faceva nulla. Così, ci sono voluti due giorni di “lavoro” in via del Cappellaccio, la strada che costeggia il viadotto della Magliana, lungo la Roma-Fiumicino, dove alcuni rom avevano tentato di ripristinare il traffico di rottami ferrosi.
L’intervento deciso lunedì, con gli uomini del gruppo SPE della Polizia di Roma Capitale intervenuti in forze è così preseguito per combattere il traffico di rifiuti e delle nubi tossiche provocate dai fuochi, accesi per separare le sostanze gommose e le vernici dai metalli.
I rifiuti erano in attesa di vendita, illecitamente stoccati da rom di nazionalità rumena all’interno del campo. Nell’intervento gli agenti hanno sequestrato 2.440 kg di materiale ferroso e metallico, costituito da parti di elettrodomestici, parti meccaniche, reti e infissi metallici e rame: tutto il materiale è stato deposto presso un’area di rottamazione autorizzata, a disposizione dell’autorità giudiziaria. I vigili sono tornati nel campo proseguendo l’attività di bonifica, che continuerà nei prossimi giorni. Nel frattempo il campo è stato abbandonato dagli abitanti.
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